Berlusconi a Bruxelles: costretti da opposizione a rassicurare l'Europa
Roma, 13 set. (Adnkronos/Ign) - Sulla manovra sono tranquillo. Così il premier Silvio Berlusconi, giunto a Bruxelles per discutere del provvedimento con il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy: "Tuttavia queste dichiarazioni dell'opposizione differenti dai fatti e dalla verità ci costringono a rassicurare le istituzioni europee sui contenuti della manovra e sulle previsioni che noi facciamo", ha poi sottolineato.
Poi, durante la conferenza stampa congiunta, insiste: "Assistiamo al paradosso per cui l'opposizione che condivide l'obiettivo del pareggio di bilancio" critica la manovra "con l'obiettivo di dare una spallata al governo, ma così dà una spallata all'Italia".
Quindi conferma che la manovra ''andrà domani in Aula alla Camera con la fiducia e sarà approvata senza cambiamenti. Il risultato sarà di saldi superiori a quelli concordati con la Bce". Il governo ha posto la questione di fiducia sulla manovra, in Aula alla Camera, oggi poco prima delle 13: domani ci sarà il voto e in serata si dovrebbe avere il via definitivo al provvedimento.
Si tratta di ''una manovra per 54 miliardi. Il voto rappresenta un segnale importante, perché i saldi di finanza pubblica sono stati migliorati nel passaggio parlamentare. Non c'è stata nessuna retromarcia nel percorso di approvazione. In tre giorni e mezzo abbiamo formulato una manovra per 5 punti di Pil e abbiamo raccolto le suggestioni di tutti, anche da parte del Pd", ha detto ancora Berlusconi nel corso delle dichiarazioni al termine dell'incontro con Van Rompuy.
"Ho confermato al presidente Van Rompuy che terremo fede agli impegni e raggiungeremo il pareggio di bilancio nel 2013'', ha poi assicurato il presidente del Consiglio sottolineando: ''Noi sentiamo l'euro come nostra moneta, è un compito di tutti noi difenderlo, perché è sulla moneta unica che si sta costruendo un processo di unificazione che va oltre l'Europa. L'euro è la nostra bandiera, e potrà rendere l'Europa protagonista delle vicende mondiali''.
''Ringrazio il presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy per la possibilità di discutere le decisioni assunte dal governo per arrivare alla parità di bilancio, che solo una volta nella storia italiana era stata raggiunta nel 1876 - ha detto ancora il premier - Ho confermato la ferma determinazione di mantenere fede all'obiettivo di azzerare il deficit e questo entrerà come obbligo costituzionale grazie all'ampia condivisione da parte di uno schieramento ampio''.
''Mi felicito per il pacchetto di misure ambiziose che hanno l'obiettivo di pareggio di bilancio nel 2013'' e che sono ''importanti per salvaguardare l'Italia e l'Eurozona'', ha dichiarato dal canto suo il presidente del Consiglio Ue Herman Van Rompuy. "Sono stato in stretto contatto con il presidente Berlusconi durante il mese di agosto per quanto riguarda le misure di bilancio prese dall'Italia, e oggi il presidente Berlusconi mi ha informato del contenuto delle ultime decisioni prese che sono in questo momento sotto esame da parte del Parlamento italiano", ha precisato. Per questo "la sua adozione è importante non solo per l'Italia ma anche per l'insieme dell'eurozona", ha avvertito il presidente Ue.
"Non abbiamo chiesto misure aggiuntive né all'Italia né alla Spagna", ha affermato il portavoce del commissario Ue agli affari economici e monetari Olli Rehn, commentando così gli articoli apparsi oggi sulla stampa dopo la presentazione del Rapporto sulle finanze pubbliche reso noto ieri da Bruxelles. "Temo ci sia stato un problema nella lettura del rapporto sulle finanze pubbliche di ieri" in quanto "la Commissione non ha chiesto misure aggiuntive né all'Italia né alla Spagna", contrariamente a quanto riportato dai media, ha sottolineato Amadeu Altafaj. Il portavoce di Rehn ha quindi aggiunto da Bruxelles che il pacchetto di misure in discussione in Italia può invece "mettere il debito pubblico su un sicuro percorso di riduzione".
