Crisi, Barroso apre agli eurobond ma avverte: "Fare in fretta, mercati impazienti"
Strasburgo, 14 set. - (Adnkronos/Ign) - Il presidente della Commissione Ue Jose Manuel Durao Barroso apre agli eurobond e ridà fiato alle Borse ma avverte i Paesi europei: bisogna fare in fretta, i mercati sono impazienti.
La Commissione europea "presentera' a breve le sue opzioni per l'introduzione degli eurobond, alcune di queste potrebbero essere attuate all'interno dei Trattati, altre richiederanno una modifica" ha confermato nel suo intervento alla sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, durante il quale ha tenuto a ribadire che gli eurobond non saranno certo "la panacea per tutti i problemi, ma uno degli elementi di un approccio piu' vasto per favorire l'integrazione economica". Nei giorni scorsi, Bruxelles ha annunciato per l'autunno la presentazione di un Libro verde sulla fattibilita' delle euro-obbligazioni.
Poi l'invito ai Paesi membri dell'eurozona che "devono dimostrare in modo convincente di prendere sul serio" la crisi del debito che sta provocando forti turbolenze sui mercati. "Bisogna passare all'azione - ha esortato il numero uno dell'esecutivo di Bruxelles - Gli Stati dell'area euro devono dimostrare chiaramente di essere determinati a sostenere i Paesi che attuano i piani che sono stati concordati". Secondo un concetto piu' volte ripetuto da Barroso in queste settimane, "sostenere l'euro non e' solo un atto di solidarieta' verso gli altri, ma e' nell'interesse di tutti".
I Paesi membri dell'area euro devono velocizzare le decisioni prese al vertice straordinario del 21 luglio scorso, "i mercati sono impazienti", solo cosi' potremo dimostrare a cittadini e investitori di essere in grado "di combattere e vincere" la crisi, ha sottolineato ancora Barroso rinnovando il suo appello ad approvare al piu' presto gli accordi sul rafforzamento della governance economica.
"Cittadini, investitori e partner internazionali avranno fiducia in noi quando dimostreremo di essere in grado di attuare le nostre decisioni", ha ripetuto piu' volte il numero uno dell'esecutivo di Bruxelles, secondo il quale esiste "un problema reale tra la rapidita' dei mercati ed il tempo in cui noi prendiamo decisioni democratiche: i mercati sono impazienti, le democrazie sono lente". "Attuare le decisioni prese significa piu' fiducia", ha insistito Barroso, esortando ancora una volta, come da giorni a questa parte, "a ratificare gli accordi del 21 luglio entro la fine di settembre".
"La situazione non migliorera' rinviando le decisioni", ha sottolineato ancora Barroso nel suo intervento in aula a Strasburgo, dove ha ribadito la convinzione che "il mondo si aspetta un'Europa piu' integrata, un'Unione Europea unita, forte". L'Ue "e' un partner importante, che ha influenza su molti temi, ma la lentezza a livello economico ci sta penalizzando - ha ammesso il numero uno dell'esecutivo di Bruxelles - Il modo per fermare questo ciclo negativo e' di approfondire l'integrazione nell'area euro, sulla base del metodo comunitario".
