Bossi: ''Governo avanti fino al 2013? Mi sembra troppo lontano''
Paesana (Cuneo), 16 set. (Adnkronos) - Il governo "per adesso va avanti poi vediamo". Lo ha detto il leader della Lega, Umberto Bossi, interpellato dai cronisti a margine del comizio tenuto a Paesana, seconda tappa della 15esima edizione della festa del popolo padano cominciata questa mattina a Pian del Re con il rito dell'ampolla. A chi gli domandava se va avanti fino al 2013, Bossi si è limitato a replicare "il 2013? Mi sembra troppo lontano".
Dal palco di Paesana Bossi incorona il figlio: "Verrò qui tutti gli anni e dopo di me verrà mio figlio Renzo che oggi ho portato qui". Già in mattinata, aveva elogiato il figlio che aveva saputo tenere i nervi saldi in occasione del contestato giro della Padania, e nel pomeriggio, passando simbolicamente il testimone aggiunge "a 23 anni, bisogna svegliarlo, portarlo in mezzo alla gente e fargli vedere la vita vera".
Il leader della Lega ha poi commentato l'articolo pubblicato ieri dal settimanale Panorama. "Mia moglie non mi fa uscire di casa... figurati", ha detto il Senatur. "Sono degli st.., è un danneggiamento alla mia famiglia. Mia moglie - ha aggiunto - è una brava".
Da Pian del Re, alle sorgenti del fiume Po, dove la Lega ha rinnovato il rito dell'ampolla raccogliendo l'acqua che sarà versata domenica in Laguna, Bossi ha dichiarato: "Che l'Italia vada a picco lo hanno capito tutti, è chiaro che bisogna preparare qualcosa di alternativo: la Padania".
''Milioni di persone aspettano solo che succeda qualcosa, un lampo, per mettersi in cammino'', ha detto poi il Senatur ai militanti in camicia verde che hanno più volte gridato 'secessione, secessione', richieste a cui Bossi ha replicato: ''Anche durante il giro della Padania abbiamo visto che certi passi vanno fatti in favore della storia, altrimenti c'è soltanto il caos. Poi il leader del Carroccio ha proseguito: ''Come andava, che sarebbe finita male lo sapevamo: dopo la crisi il Nord non potrà permettersi più di continuare a mantenere tutto il Paese e l'assistenzialismo del Sud che garantisce a Roma di essere capitale. Ma - ha aggiunto - ci aspetta un anno positivo, un anno in cui la Padania va a disegnarsi con grande determinazione''.
Il Senatur ha quindi ripercorso le vittorie della Lega: "Dopo il federalismo abbiamo ottenuto il contratto territoriale, un passaggio fondamentale perché significa che i lavoratori avranno contratti diversi regione per regione a seconda del costo della vita". "Il federalismo e il contratto territoriale sono passaggi fondamentali -ha ribadito il Senatur- che negli anni a venire spingeranno verso il cambiamento".
Bossi è tornato quindi sulla difesa delle pensioni: "Era ingiusto toccare le pensioni, noi ci siamo opposti con testardaggine e alla fine l'abbiamo spuntata". "Ce l'abbiamo fatta anche se avevamo tutti contro". Ora per il leader leghista quello che serve è "un grande impegno verso i giovani, già ci stiamo pensando, ho già detto a mio figlio Renzo -ha continuato- di pensare a qualcosa".
Poi il leader della Lega, interpellato dai cronisti sulle intercettazioni, ha dichiarato: ''Bisogna finirla di intercettare la gente''. A chi gli chiedeva se è necessario un provvedimento, Bossi ha aggiunto: ''Non so niente, il presidente della Repubblica non vuole''.
Commentando le parole del leader della Lega sulla durata della legislatura, il ministro delle Infrastrutture e trasporti Altero Matteoli dice all'Adnkronos: "Una crisi oggi, nella situazione economico-finanziaria in cui si trova l'Italia, sarebbe una diserzione". "Mi pare che non ci siano dubbi - afferma - che dobbiamo continuare la legislatura fino in fondo: una crisi ora sarebbe una crisi dell'Italia. Provi a immaginare mesi di campagna elettorale, un nuovo governo... Bossi ha detto, alla luce di una situazione difficile, qualcosa di ineccepibile, ma non possono esserci dubbi sul fatto che la legislatura continui".
Dall'opposizione la presidente dell'assemblea del Pd, Rosy Bindi, sottolinea invece: ''Anche la Lega si accorge che non può scommettere oltre su Berlusconi. Vedremo se si tratta di un ritorno alla realtà o dell'ennesimo contentino per il popolo disorientato della Lega''.
