Libia, il regime denuncia: "A Sirte oltre 2mila morti sotto le bombe della Nato"
Il Cairo, 17 set. - (Adnkronos) - Le forze leali a Muammar Gheddafi sono passate questa mattina al contrattacco a Sirte, lanciando missili e colpi di mortaio contro gli uomini del Conisglio Nazionale di transizione (Cnt) libico che assediano la citta'. Intanto a Bani Walid fonti delle forze del Cnt, citate da al-Arabiya, riferiscono di aver ricevuto l'ordine di una ritirata che, secondo informazioni non confermate, serve a permettere attacchi aerei della Nato.
La battaglia non e' conclusa", afferma nel frattempo il portavoce di Gheddafi, Moussa Ibrahim, commentando alla tv siriana al-Rai gli sviluppi nelle due citta' libiche ancora sotto il controllo delle forze leali al colonnello. "Assicuriamo tutti che Sirte e Bani Walid sono forti, malgrado il pesante, incredibile bombardamento senza pieta' della Nato contro ospedali, famiglie e scuole", ha affermato.
A quanto riporta la rete televisiva al Arabiya, le forze di Gheddafi sono riuscite a fermare l'avanzata del Cnt a Sirte, che controlla l'aeroporto della citta'. Le forze del Cnt sono avanzate verso il centro, ma gli uomini leali al colonnnelo tengono la citta' con soldati fra le case e cecchini appostati sui tetti. E il portavoce di Gheddafi avverte: le milizie del colonnello hanno la capacita' di "resistere per mesi".
Secondo quanto riferito da un comandante militare dei ribelli, Salem Jeha, citato dall'emittente 'al-Jazeera', almeno seimila combattenti del Consiglio nazionale di transizione (Cnt) sono impiegati sul fronte a Sirte, una delle ultime roccaforti ancora nelle mani delle milizie rimaste fedeli al colonnello Muammar Gheddafi.
Il generale libico ha confermato che l'aeroporto di Sirte e' da ieri sera sotto il completo controllo dei combattenti del Cnt. Jeha ha sottolineato quindi che per conquistare la citta' sono stati dispiegati anche 1.200 mezzi blindati. Da ieri i ribelli hanno lanciato un'offensiva per conquistare Sirte e Bani Walid, incontrando tuttavia una forte resistenza da parte delle milizie pro-Gheddafi.
Intanto la Nato comincia a parlare di 'fase finale' della missione. "Ritengo di trovarci in una fase finale dell'operazione" ha detto il segretario generale dell'Alleanza atlantica Anders Fogh Rasmussen ricordando tuttavia che, fino a quando le forze leali a Gheddafi saranno "militarmente attive", l'Alleanza "continuera' le sue operazioni". "Il mandato attuale scade il 27 settembre... ma se sara' necessario siamo disposti a prolungarlo per un altro periodo, per terminare la nostra operazione appena la situazione lo permettera'", spiega il leader della Nato. Rasmussen si dice poi certo che l'operazione condotta in Libia "potra' servire da modello".
