Cortina d'Ampezzo, 18 set. (Adnkronos) - "Oggi abbiamo il dovere di stare insieme tra tutte le forze che si ispirano al popolarismo europeo, Pdl e Udc, al quale facciamo una proposta politica: una costituente popolare". Lo ha detto Franco Frattini, oggi al convegno del Pdl del Veneto. Da Cortina il ministro degli Esteri lancia quindi un messaggio di apertura all'Udc "anche perché si è visto che da sinistra fioccano insulti e sfide nei suoi confronti. Credo che la grande ammucchiata politica tra l'estrema sinistra, Bersani, Di Pietro abbia fatto comprendere a Casini che lì non c'è uno spazio per lui". Frattini affronta quindi il tema dei rapporti tra politica e magistratura dopo le vicende giudiziarie di questi giorni. "Credo che occorra un armistizio con l'ordine giudiziario - ha osservato - con la magistratura nel suo complesso, affinché tutti applichino le regole del gioco". Secondo Frattini quindi "da un lato la politica deve fare la politica, dall'altro la magistratura faccia il suo dovere senza trattare un testimone come un potenziale imputato, perché questa è una violazione delle regole del gioco. Se facciamo un armistizio fondato sullo stato di diritto credo che questo sarebbe un grandisismo giovamento anche alla politica del governo". Quanto alla Lega, ha proseguito il ministro degli Esteri, "oggi mi aspetto un messaggio di riconferma e rilancio della coalizione, un segnale che ci permetterebbe di andare avanti fino al 2013". "Ci vuole serietà - ha ammonito Frattini - non ci vogliono ondate, alti e bassi, grandi proclami che poi vengono smentiti. Abbiamo visto certe volte dichiarazioni di esponenti della Lega un po' fuori linea. Ma, io sono convinto che il ministro Bossi sia sempre riuscito a rimettere in carreggiata la nostra alleanza e continuerà a farlo". Frattini affronta anche la questione leadership e osserva che "nel momento in cui la premiership viene affrontata come un discorso in cui in modo offensivo si dice a Berlusconi di farsi da parte, Berlusconi ha mille ragioni per dire 'non mi farò da parte'". Per il ministro, "non si può accettare un messaggio di umiliazione, di disprezzo verso chi ha rappresentato per 17 anni un punto di riferimento nella politica del paese, che non può essere trattato così".