Governo, Alfano: l'unica alleanza è quella tra Berlusconi e Bossi
Cortina d'Ampezzo, 18 set. (Adnkronos) - "L'unica alleanza che può dare stabilità al Paese è quella tra Berlusconi e Bossi". Lo ha detto il segretario del Pdl Angelino Alfano nel suo intervento che ha concluso la tre giorni del Pdl Veneto a Cortina d'Ampezzo.
Quanto a Berlusconi e alla tenuta del governo, ha assicurato Alfano, il premier "non si dimetterà e punta a governare fino al 2013".
Il segretario del Pdl parla poi di quanto accaduto in "queste settimane'': ''Abbiamo assistito a un'aggressione al governo e a Silvio Berlusconi sempre più grave''. Secondo Alfano, ''non vogliono solo mandare a casa Berlusconi vogliono cancellare la nostra storia, la nostra presenza politica e nel cuore degli italiani, per dire che non ci siamo più, e far tornare nelle loro mani, poco solide, il governo del Paese".
Dal palco di Cortina il segretario del Pdl ricorda che "quando ci sono stati loro al governo del paese hanno dato solo instabilità senza fare riforme basti ricordare il governo Prodi, durato un anno poi quello D'Alema, il secondo D'Alema e quello di Amato". Mentre "noi vogliamo difendere la democrazia trasparente. Berlusconi ha difeso la democrazia trasparente per cui un elettore sa per chi va a votare. E chi prende la maggioranza governa, chi perde va all'opposizione. Se non ci fosse stato Berlusconi sarebbero andati al governo i figli dei vecchi giochi di Palazzo".
Bocciata l'ipotesi 'larghe intese'. "Perché le intese siano larghe è necessario il Pdl ma noi siamo contrari alle larghe intese", ha ribadito dal palco dell'AudiPalace di Cortina Alfano tra gli applausi della folta platea.
Dal ministro degli Esteri Franco Frattini è arrivata un'apertura all'Udc: "Oggi abbiamo il dovere di stare insieme tra tutte le forze che si ispirano al popolarismo europeo, Pdl e Udc, al quale facciamo una proposta politica: una costituente popolare". "Credo - ha osservato - che la grande ammucchiata politica tra l'estrema sinistra, Bersani, Di Pietro abbia fatto comprendere a Casini che lì non c'è uno spazio per lui".
Frattini affronta quindi il tema dei rapporti tra politica e magistratura dopo le vicende giudiziarie di questi giorni. "Credo che occorra un armistizio con l'ordine giudiziario - ha osservato - con la magistratura nel suo complesso, affinché tutti applichino le regole del gioco". Secondo Frattini quindi "da un lato la politica deve fare la politica, dall'altro la magistratura faccia il suo dovere senza trattare un testimone come un potenziale imputato, perché questa è una violazione delle regole del gioco".
Quanto alla Lega, ha proseguito il ministro degli Esteri, "oggi mi aspetto un messaggio di riconferma e rilancio della coalizione, un segnale che ci permetterebbe di andare avanti fino al 2013".
