Caso Tarantini, gip Napoli: ''Competenza è di Roma''. Ghedini: ''Siamo soddisfatti''
Napoli, 20 set. (Adnkronos/Ign) - Il gip presso il Tribunale di Napoli Amelia Primavera si è dichiarata non competente a decidere sulla scarcerazione dell'imprenditore Gianpaolo Tarantini. Secondo il gip la competenza appartiene al Tribunale di Roma.
Alla base delle decisioni prese dal gip Primavera ci sarebbero le dichiarazioni rese nei giorni scorsi da Marinella Brambilla, la segretaria di Silvio Berlusconi, presunta vittima di un ricatto perpetrato dallo stesso Tarantini, dalla moglie Angela Devenuto e dal latitante Walter Lavitola. Per la Brambilla infatti le somme di denaro sarebbero state versate a Roma. Per questo motivo la Procura della capitale sarebbe competente territorialmente per l'indagine.
"A seguito del provvedimento di incompetenza, non impugnabile, emesso dal gip di Napoli in ordine alla vicenda dell'estorsione in danno dell'onorevole Silvio Berlusconi - ha detto il procuratore di Napoli Giovandomenico Lepore - questo ufficio, in conformità a quanto deciso dal giudice, trasmetterà al più presto gli atti all'autorità giudiziaria romana".
''Siamo soddisfatti'' ha dichiarato all'Adnkronos Niccolò Ghedini, legale del presidente del Consiglio. "Avevamo presentato una memoria alla Procura di Napoli per chiedere che la competenza fosse trasferita a Roma. Ora vediamo che il gip prende questa decisione, tra l'altro ritenendo credibili le dichiarazioni del presidente Berlusconi contenute nella memoria. Siamo quindi soddisfatti di questa decisione e se i pm di Roma riterranno di voler sentire il presidente, ovviamente è a disposizione".
Intanto, sarebbero tre le ipotesi di reato contestate dalla Procura della Repubblica di Lecce a carico del procuratore capo di Bari, Antonio Laudati, in merito ai presunti ritardi dell'inchiesta della Procura del capoluogo pugliese sul presunto giro di escort gestito dall'imprenditore Tarantini: abuso d'ufficio, favoreggiamento e tentata violenza privata nei confronti del pm Giuseppe Scelsi, ex titolare dell'inchiesta sulle ragazze portate da Gianpaolo Tarantini nelle residenze del premier.
L'inchiesta su Laudati è stata avviata dopo che la Procura di Napoli, nell'ambito dell'inchiesta sulla presunta estorsione compiuta da Tarantini e da Walter Lavitola nei confronti di Berlusconi, ha rilevato possibili anomalie nella conduzione dell'inchiesta barese sulle escort. La Procura di Lecce è competente per territorio a indagare sui magistrati del distretto della Corte di Appello di Bari.
Su queste presunte anomalie indaga anche il Consiglio superiore della magistratura, che ha aperto la pratica dopo aver ricevuto un esposto da parte dello stesso Scelsi. Ieri pomeriggio Scelsi è stato ascoltato per quattro ore dalla prima commissione del Csm.
