Napolitano a Bossi: ''Chi agita la bandiera della secessione è fuori dalla storia ''
Roma, 20 set. (Adnkronos) - "Agitare ancora la bandiera della secessione significa porsi fuori dalla storia, fuori dalla concreta realtà e fuori da quell'indispensabile impegno comune per far fronte alla crisi". Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che oggi ha visitato in anteprima la mostra 'La macchina dello Stato' all'Archivio centrale dello Stato.
Il capo dello Stato ha così risposto direttamente alle parole che Umberto Bossi ha pronunciato sulla "alternativa ad una Italia che affonda", quella Padania che a giudizio del leader del Carroccio può realizzarsi concretamente soltanto con la secessione. Napolitano ha ribadito la necessità di quel "cemento nazionale unitario" che può mobilitare le energie di cui dispone il Paese e che diventa indispensabile "per superare una fase molto critica per l'Europa e per l'Italia", quel cemento unitario che conferma quanto siano "profonde le radici del nostro stare insieme".
Per il presidente della Repubblica l'obiettivo di un rilancio della crescita per superare la crisi dopo il declassamento del nostro Paese e i dati negativi per l'Italia del Fmi deve essere al centro dell'impegno politico e delle parti sociali. Napolitano sottolinea come i dati del Fmi "non rimpiccioliscono il nostro Paese e le sue risorse. La nostra è una società vitale ma occorrono scelte politiche appropriate e il più possibile condivise" per superare la difficile fase che l'Italia si trova ad affrontare.
Un pacchetto di misure per la crescita, "una piattaforma meditata che nasca da consultazioni ampie", è la strada che l'Italia deve seguire con determinazione secondo il capo dello Stato. "Colpi d'ala in tasca - ha detto - non ne ho, come non ne ha nessuno. Occorre un pacchetto di misure, sento parlare di un piano pluriennale, una piattaforma meditata per un rilancio della crescita che nasca da consultazioni ampie". Napolitano, insomma, richiama le forze politiche e le parti sociali ad uno sforzo di coesione per superare la fase di grande difficoltà che il nostro Paese sta attraversando, sottolineando che "se il pil decresce, è chiaro che l'impresa diventa ardua se non impossibile".
