Milano, 22 set. (Adnkronos/Ign) - La procura di Milano chiede il rinvio a giudizio di Silvio Berlusconi nell'ambito dell'inchiesta sul passaggio di mano dell'intercettazione tra Piero Fassino e Giovanni Consorte in merito alla scalata Bnl da parte di Unipol ('Ma allora abbiamo una banca...', disse l'allora segretario dei Ds ). Telefonata poi pubblicata su 'Il Giornale' a fine dicembre del 2005, diretto al tempo da Maurizio Belpietro. L'accusa è di concorso in rivelazione di segreto d'ufficio. La richiesta dei magistrati milanesi era scontata dopo la decisione del gip Stefania Donadeo di non accogliere la precedente richiesta di archiviazione che la Procura aveva formulato nei confronti del premier. "A seguito del provvedimento del gip del 14 settembre -spiega infatti una nota firmata dal procuratore capo Edmondo Brut Liberati- la Procura della Repubblica di Milano ha formulato in data odierna l'imputazione nei confronti di Silvio Berlusconi per il reato di rivelazione di segreto d'ufficio in concorso, con riferimento alla rivelazione della telefonata intercorsa il 18 luglio 2005 tra Piero Fassino e Giovanni Consorte". Oltre all'imputazione coatta per il premier la Procura, così come aveva imposto il gip, ha iscritto nel registro degli indagati Maurizio Belpietro, nella qualità di direttore pro tempore del quotidiano 'Il Giornale' per omesso controllo del direttore sulla pubblicazione di una notizia oggetto di violazione del segreto. Anche se la posizione di Belpietro è stata stralciata dai magistrati milanesi rispetto a quella del premier. Per il giornalista gli inquirenti intendono fare attività d'indagine e convocare lo stesso Belpietro in Procura prima di decidere se chiederne il rinvio a giudizio oppure l'archiviazione.