Roma, 25 set. (Adnkronos/Ign) - "Le dichiarazioni zuccherose di Berlusconi sono a due passi dal delirio". Pier Luigi Bersani commenta le parole del premier Silvio Berlusconi che oggi ha ribadito la sua indisponibilità a fare un passo indietro. "Le dichiarazioni zuccherose di Berlusconi sono a due passi dal delirio. I fatti ci mettono di fronte alla verità, dopo anni di menzogne", prosegue il segretario del Pd. "Davanti a noi c’è il passaggio più arduo dal dopoguerra a oggi. Di più, le preoccupazioni degli italiani sono diventate preoccupazioni per il mondo. Ci aspettano scelte difficili e sempre più difficili per ogni giorno che passa senza un cambiamento", osserva Bersani. "Il Partito democratico, nel segno dell’equità e della crescita, è pronto a prendersi le sue responsabilità a sostegno di un governo di emergenza e di transizione. Chi, per puro egoismo, ostacola testardamente questa scelta; chi testardamente impedisce ogni cambiamento si prende a questo punto una responsabilità storica", conclude il segretario del Pd. Chi impedisce il cambiamento si prende una responsabilità storica", avverte poi Bersani. "il Pd è disponibile ad un esecutivo d'emergenza", aggiunge. Berlusconi e il berlusconismo devono lasciare il passo a una fase nuova''. anche Walter Veltroni in un intervento sul numero di settembre del mensile 'L'ago e il Filo', rivista del senatore Marco Follini torna alla carica contro Berlusconi e il berlusconismo. Veltroni sottolinea che per superare l'attuale crisi che attanaglia l'Italia, prima di tutto, si deve dire ''basta a populismo e superficialità, basta con premier e ministri che da tre anni ripetono che la crisi è ormai alle spalle'', perche' - spiega - ''l'inadeguatezza del governo, la sua sostanziale fragilità e instabilità sono le esche per nuovi pericolosi incendi davanti ai quali gli interventi 'ordinari' sarebbero sostanzialmente inutili''. La priorità, quindi, per Veltroni deve essere quella di abbattere il debito pubblico ''perché - dice - ridurre il debito significa restituire un futuro al Paese e alle nuove generazioni che piu' di tutte ritrovano sulle loro spalle i gravami degli errori commessi dai padri''. Da qui le proposte: ''una vera e propria rivoluzione sul versante della spesa pubblicacorrente primaria; abbandonare la strada sbagliata e ingiusta dei tagli lineari; fissare un aumento annuale di spesa che sia la meta' dell'aumento del Pil e scegliere un vero 'piano industriale di ristrutturazione' del settore pubblico; una valorizzazione del patrimonio pubblico; una richiesta al decimo patrimonialmente piu' ricco dei cittadini italiani di uno sforzo straordinario; affrontare il tema dei i costi della politica".