Il ministro Brunetta: "Basta certificati, eliminare anche quelli antimafia"
Roma, 26 set. (Adnkronos/Ign) - "Semplificare ed eliminare i certificati inutili come il Durc e l'antimafia". Lo ha detto il ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta.
Il ministro individua cosi' nella semplificazione e nella vendita di beni che non producono ricchezza le "vitamine" per la crescita e lo sviluppo rispondendo ai giornalisti a margine della premiazione 'Un logo per la pa digitale'.
"Vendere, vendere, vendere tutto il capitale morto che purtroppo ancora insiste nel nostro paese, dagli asset pubblici, mobiliari e immobiliari, case, caserme. Vendere tutto quello che non serve e non e' strategico. E poi - ha continuato Brunetta - la semplificazione e la comunicazione. Perche' mai le imprese e le famiglie devono ancora fornire certificati alla pubblica amministrazione che li ha gia' in casa? Basta al Durc, basta ai certificati antimafia, basta ai pacchi di certificati che un archirtetto deve presentare se vuole partecipare a un concorso. Basta a tutto questo. Si possono fare tante riforme che non costano e producono crescita".
Infine il ministro ha detto: "Vendiamo il patrimonio pubblico non produttore di ricchezza, pensiamo alle public utilities: luce, acqua, gas, trasporti, spazzatura, tutte quelle societa' che sono al 99% di proprieta' degli enti locali e che spesso sono inefficienti".
L'opposizione perĂ² va subito all'attacco. ''Nel sacro fuoco della semplificazione amministrativa che, fin qui, ha soltanto complicato la vita a tutti, il ministro Brunetta vuole bruciare la certificazione antimafia per le imprese - afferma il vicepresidente dei deputati Pd, Michele Ventura -. Leggiamo sui giornali indiscrezioni che legano il rinnovato interesse per la crescita di questo governo al mai sopito amore per i condoni, tombali o no, che potrebbero trovare spazio tra le misure anti-crisi. Ecco le idee dell'esecutivo Berlusconi per la crescita: meno legalita' per tutti'' conclude l'esponente del Pd.
