Addio a Greatbatch, papà del pacemaker. L'ultima ambizione la cura per l'Aids
Milano, 28 set. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - E' passato alla storia come il papà del pacemaker impiantabile, la micromacchina 'stimola-cuore' che ha salvato la vita a una lunghissima lista di pazienti cardiopatici. Wilson Greatbatch è morto ieri a Buffalo (New York), aveva 92 anni. La notizia è rimbalzata sui media internazionali. Ma non è stata resa nota la causa delle sua morte, anche se il genero Larry Maciariello ha detto ai reporter che le sue condizioni di salute erano "precarie".
Greatbatch, una formazione da ingegnere elettrico, nei suoi ultimi anni aveva un'ambizione: trovare una possibile cura per l'Aids, ed era a questo che stava lavorando. Mentre la sua 'creatura' più famosa già nel 1983 era stata consacrata dalla National Society of Professional Engineers, guadagnandosi un posto nell'Olimpo dei 10 più importanti contributi dell'ingegneria alla società. Il debutto del pacemaker risale al 1960, anno in cui è stato eseguito, al Veterans' Affairs Hospital di Buffalo, il primo impianto di successo della macchina salvacuore su un uomo.
Il battito cardiaco del 'paziente zero', un 77enne, divenne subito regolare. E l'uomo visse altri 18 mesi dopo l'operazione. Nel 2010 Greatbatch ha festeggiato il 50esimo anniversario del dispositivo medico. Oggi, centinaia di migliaia di persone ricevono un pacemaker ogni anno.
Greatbatch fu un inventore instancabile: più di 150 brevetti portano la sua firma. Una passione lunga una vita. Tanto che nel 1998 fu ammesso nella 'Hall of fame' degli inventori ad Akron (Ohio). Il papà del pacemaker aveva fondato anche una sua società, la Greatbatch Ltd - un tempo Wilson Greatbatch Ltd - che produce batterie per i pacemaker impiantabili.
Il dispositivo che oggi fa battere i cuori di milioni di pazienti gli è valso diversi premi, non ultimo il Lemelson-MIT Prize nel 1996, ricevuto all'età di 76 anni, ricorda la Bbc. Sposato con Eleanor per più di 60 anni e papà di 5 figli, l'ingegnere elettrico che ha segnato una svolta nella storia della cardiologia nel suo passato ha anche militato in Marina, come cannoniere di retroguardia e bombardiere a tuffo durante la seconda Guerra mondiale.
Guardava con interesse al lavoro della nuova generazione di inventori ai quali lanciò anche una sfida, proponendo loro di lavorare alla fusione nucleare usando un tipo di elio che si trova sulla luna. Prima di morire ha avuto anche modo di lanciare una previsione sul futuro delle risorse energetiche del pianeta: secondo Greatbatch, i combustibili fossili si esauriranno entro il 2050.
