Tarantini, pm Roma trasferisce atti a Bari
Roma, 29 set. - (Adnkronos) - La Procura di Roma ha deciso di trasferire a Bari gli atti dell'indagine per la presunta estorsione al premier Silvio Berlusconi. La decisione è stata presa dal procuratore della Repubblica Giovanni Ferrara e dal procuratore aggiunto Pietro Saviotti dopo che il Tribunale del Riesame di Napoli ha indicato i magistrati pugliesi competenti sul caso.
Gli atti che la procura della Repubblica di Roma ha deciso di inviare ai colleghi di Bari riguardano la posizione di Valter Lavitola in merito all'ipotesi di reato di istigazione a rendere dichiarazioni mendaci all'autorità giudiziaria. E questo perché sulla base dell'ordinanza emessa dal Tribunale del Riesame di Napoli appare chiara la competenza della Procura pugliese.
Restano invece a disposizione della Procura di Roma gli atti riguardanti l'iniziale accusa di estorsione ipotizzata nel momento in cui fu disposto l'arresto di Gianpaolo Tarantini e di sua moglie Angela Devenuto. Oltre ai coniugi Tarantini il procedimento riguarderà lo stesso Lavitola e due suoi collaboratori. Si tratta di persone i cui nomi non sono mai apparsi nella vicenda e per i quali si ipotizza un ruolo ben preciso: l'incarico di andare a ricevere per conto di Lavitola le somme che Berlusconi avrebbe messo a disposizione del gruppo.
Per quanto riguarda questa indagine romana non è escluso che possa concludersi con la richiesta di archiviazione da parte dell'ufficio del pubblico ministero della Capitale.
