Roma, 29 set. (Adnkronos) - Il comitato promotore del referendum sulla legge elettorale consegnera' domani in Cassazione "oltre un milione di firme". Lo annuncia, a nome del comitato, Antonio Di Pietro. "E' un successo clamoroso". "Un successo clamoroso che, di per se', e' gia' una vittoria". Antonio Di Pietro non nascondo la sua soddisfazione, parlando con l'Adnkronos, per la raccolta delle firme del referendum sulla legge elettorale. Un risultato frutto "dello sforzo comune di forze politiche diverse, di associazioni, movimenti e tanto tanto volontariato", spiega il leader dell'Idv. Un "successo collettivo", spiega Di Pietro che domani sara' in Cassazione, con gli altri membri del comitato promotore, per la consegna delle firme. Come Italia dei Valori, aggiunge, "sono particolarmente soddisfatto perche' abbiamo gia' ottenuto delle vittorie preliminari: la prima e' l'aver contribuito al raggiumento del risultato, la seconda e' aver costretto forze politiche, anche della maggioranza, ad affrontare il merito della questione tanto che il segretario del Pdl, Alfano, ha parlato di modifica del Porcellum". Di Pietro, tuttavia, e' scettico sul fatto che il Parlamento riesca a realizzare una riforma elettorale condivisa. Comunque si dice pronto ad "andare a vedere le carte se ci sara' una proposta messa nero su bianco". "A differenza dell'Udc, noi non abbiamo un pregiudizio, siamo disposti a discutere. Ma -sottolinea- poniamo alcuni paletti: chi e' condannato o rinviato a giudizio non puo' essere candidato. Se viene condannato o rinviato a giudizio in corso di legislatura, il mandato deve immediatamente decadere. Per intenderci, Romano avrebbe dovuto andarsene. Io -conclude Di Pietro- non ho alcuna fiducia che questo Parlamento sia in grado di fare una legge elettorale giusta, ma abbiamo il dovere di discutere e vigilare per smascherare, magari, il tentativo di rifilarci una legge truffa solo per aggirare il referendum". Soddisfazione รจ stata espressa anche dalla segreteria nazionale di Sel, tra i promotori della raccolta referendaria. "E' arrivato il tempo dei bilanci di una campagna referendaria che ha dato in un mese dei risultasti straordinari, sia come firme raccolte sia come partecipazione dei cittadini - dice Loredana De Petris -. Il significato politico e' chiaro, non e' solo una rivolta democratica dal basso contro l'attuale legge elettorale, il Porcellum, che ha dato al Paese un Parlamento di nominati, privi totalmente di senso di responsabilita' e rispondenti solo al proprio segretario. Il voto sul ministro Romano ne' e' l'ennesima dimostrazione".