Città del Vaticano, 30 set. (Adnkronos/Ign) - Nuovo monito dei vescovi alla politica. Le istituzioni sono compromesse da ''comportamenti impropri'' e da fenomeni ''di corruzione diffusa'', che suscitano ''amarezza di fronte ai drammi che si vivono come l'impoverimento delle famiglie, l'immigrazione e la necessita' di provvedimenti economici che affrontino la gravita' della crisi, cosa, quest'ultima, che ancora appare difficile nelle prospettive''. E' quanto ha detto questa mattina il Segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata, presentando le conclusioni del Consiglio episcopale permanente. Crociata ha rilevato che ''l'occidente e' scosso da una globalizzazione non governata e dall'incapacita' di correggere stili di vita che fanno vivere al disopra delle proprie possibilita'''. Il Segretario generale della Cei ha confermato che la prolusione del cardinale Angelo Bagnasco ha riscosso il consenso dei vescovi. Il Segretario generale della Cei assicura che non c'e' ''nessuna intenzione volta alla costruzione di un nuovo partito, non abbiamo partiti da promuovere o da organizzare''. . In queste settimane, piuttosto, ha spiegato Crociata, si sta ponendo la questione di una ''una presenza cattolica attiva, partecipe e corresponsabile''. Ora c'e' bisogno, ha detto ancora in riferimento alle iniziative delle associazioni e dei movimenti cattolici, ''di una rinnovata presa di coscienza di questa responsabilita' dei cattolici rispetto a un patrimonio di valori che il mondo cattolico rappresenta nella societa' italiana''. ''La Chiesa non governa, non fa i governi e nemmeno li manda a casa'' ha sottolineato Crociata. Tuttavia, ha aggiunto, la Chiesa ''esprime giudizi su singoli aspetti e singoli temi, siano essi la vita la dignita' della persona e le esigenze irrinunciabili della vita sociale in tutti i suoi aspetti''. Ancora, Crociata ha sottolineato l'inopportunita' di giudizi ''sulla vicinanza della Cei rispetto a un governo o a un altro''. Si tratta di ''esprimere un senso di responsabilita' attorno a valori condivisi''.