In un anno boom di nuove imprese in green economy e Ict. E il Sud è in testa
Roma, 1 ott.(Adnkronos) - La crisi aguzza l'ingegno dei piccoli imprenditori: in 1 anno, infatti, sono 74.000 le nuove pmi nate nei settori alimentare, green economy, e Ict. A testare la 'vitalita'' delle imprese e' uno studio di Confartigianato. A trainare lo sviluppo in maggior parte le Regioni del Sud.
"I dati dimostrano che la crisi non ha fermato lo spirito imprenditoriale degli italiani. La nascita di tante aziende e' un segnale di vitalita' che va incoraggiato. In questo momento cosi' grave ci aspettiamo quindi che venga rilanciata la crescita, sostenendo il tessuto produttivo delle Pmi italiane'', spiega Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato.
Ed effettivamente, stando ai dati, creativita' e ingegno made in Italy sembrano non volersi arrendere alla crisi; information technology, alimentare, green economy, riparazioni ed edilizia hanno contribuito a far nascere, dal marzo 2010 al marzo scorso, 73.620 piccole imprese.
Green economy: la coscienza ecologista si fa largo nelle abitudini degli italiani e gli investimenti in economia 'verde' si affermano come 'motore' di iniziative imprenditoriali. In un anno, infatti, i piccoli imprenditori delle costruzioni e dell'installazione di impianti per la 'casa sostenibile' sono aumentati di 43.033 unita' (+1%). Regione capofila per la maggiore crescita di queste attivita' e' la Campania: +3,7%. Sono invece aumentate di 4.854 unita' (+6%) le imprese che si occupano di disinquinamento, pulizia di aree pubbliche, creazione e manutenzione giardini e spazi verdi, utilizzo aree forestali. In questo settore e' il Veneto a detenere il primato regionale per il tasso di sviluppo: +9,7%.
Alimentazione: anche il 'buon cibo' e' terreno fertile di crescita considerato che ha registrato la nascita di 8.676 imprese, con un tasso di crescita medio nazionale pari al 3,6%. A livello regionale sono la Campania e la Sicilia a guidare la classifica con un tasso di sviluppo rispettivamente del 6,6% per le attivita' di ristorazione e dell'1,5% per la produzione alimentare.
Ict: resiste anche l'Information & Communication Technology con 3.343 nuove imprese (+7,9%) impegnate nella produzione di software, consulenza informatica, installazione e manutenzione di apparecchiature. In questo caso il Molise vanta il record regionale con una crescita del 23,8%.
Salute: anche in tempo di crisi gli italiani dedicano attenzione al benessere fisico. Per questo sono nate 8.757 imprese dedicate alla cura della persona quali parrucchieri ed istituti di estetica, centri benessere, assistenza sociale non residenziale. Il Friuli Venezia Giulia e' al vertice della classifica regionale con un tasso di sviluppo del 3,2%. Riparazioni: e' il settore che piu' degli altri dice della crisi che attraversa il paese; quello della 'riparazione dei beni di consumo' che registra 2.563 nuove piccole imprese.L'Abruzzo e' in testa con un tasso di sviluppo pari all'1,7%.
