Riina jr, legale del padre: ''La decisione dei giudici sulla libertà vigilata va rispettata''
Palermo, 1 ott. (Adnkronos/Ign) - "C'è una decisione della magistratura che va rispettata. La legge va applicata e se il Tribunale di Pavia ha ritenuto adeguata la sede di Padova per trascorrere la libertà vigilata non vedo come si possa andare contro quanto stabilito e contro le più elementari regole di buon senso". A dirlo è Luca Cianferoni, legale di Totò Riina, commentando con l'ADNKRONOS la presa di posizione della Lega, che si oppone al trasferimento al Nord di Giuseppe Salvatore Riina, terzogenito del 'capo dei capi'.
Riina junior, infatti, dopo aver scontato otto anni e dieci mesi per associazione mafiosa nel supercarcere di Voghera, ha chiesto ed ottenuto dal giudice di trascorrere la libertà vigilata lavorando per una onlus di Padova.
Una scelta sbagliata secondo la Lega. Da rispettare per il legale del padre: "Allontanarsi da Corleone, evitando dubbi e sospetti, non potrà che favorire il reinserimento di Giuseppe Salvatore Riina. E poi è una decisione dei magistrati, che va assolutamente rispettata".
"Corleone non è un territorio che può sopportare la presenza di un simile rampollo di Cosa nostra" dice dal canto suo il sindaco della cittadina del palermitano, Antonino Iannazzo. "In un contesto con un'altissima disoccupazione giovanile e dove è stato avviato un percorso di riscatto la sua presenza rischierebbe di essere destabilizzante" spiega all'ADNKRONOS il primo cittadino di Corleone. Una chiusura non nuova, dal momento che già nel 2009 il Consiglio comunale, condividendo una posizione del sindaco, aveva approvato un ordine del giorno in cui si dichiarava che la presenza di Riina junior "non era opportuna". E proprio da aprile 2009 il giovane rampollo aveva deciso di portare la sua residenza da Corleone a Pavia.
"Non dico che deve per forza trasferirsi a Padova - prosegue Iannazzo - Dico solo che qui avremmo delle difficoltà a riceverlo, anche alla luce del silenzio di Giuseppe Salvatore Riina rispetto ad un passato, che non ha mai rinnegato, non si è mai dissociato dal padre. La sua presenza in paese, quindi, sarebbe pericolosa". E l'ipotesi che voglia veramente cambiare vita? "Mi auguro che voglia farlo e lo faccia - conclude il sindaco - ma questo non è né il luogo né il momento per farlo".
