Grecia prepara nuove tasse per 7,1 mld. ''Non siamo capro espiatorio Eurozona''
Atene, 3 ott. (Adnkronos/Ign) - Il governo greco presenterà nelle prossime ore un nuovo pacchetto di austerità che prevede nuove tasse per 7,1 miliardi di euro nel 2012 così da riportare il deficit pubblico entro i paletti fissati con i creditori internazionali.
Gli interventi prevedono un aumento delle imposte immobiliari, con un incremento del valore delle proprietà, e un taglio alle riduzioni fiscali. Inoltre sono previsti nuovi parametri per gli stipendi, un taglio delle pensioni e un aumento delle tasse sui carburanti e sui combustibili da riscaldamento.
Ieri l'esecutivo aveva annunciato l'approvazione del progetto di bilancio per il 2012: sia quest'anno che il prossimo, comunque, la Grecia potrebbe mancare i principali obiettivi di disavanzo.
"La Grecia non è il capro espiatorio dell'Eurozona, è un paese con difficoltà strutturali, ma è un paese orgoglioso, e abbiamo la possibilità di andare avanti", ha detto al suo arrivo a Lussemburgo per l'Eurogruppo il ministro delle finanze greco Evangelos Venizelos. "Abbiamo la possibilità e la capacità di andare avanti", ha sottolineato con fierezza il ministro delle Finanze di Atene, e questo "nonostante una profonda recessione con effetti cumulativi, pari al 12% del pil negli ultimi tre anni".
Venizelos ha quindi assicurato che "la Grecia ha deciso tutte le necessarie, difficili misure in modo da rispettare gli impegni presi con i partner internazionali", tanto che "il bilancio per l'anno nuovo è molto ambizioso, il nostro obiettivo è presentare un avanzo primario di 3,2 miliardi".
"Stiamo attualmente valutando se la Grecia rispetterà o meno gli obiettivi fiscali con tutte queste nuove misure per quest'anno e il prossimo, e per il 2013 e il 2014" ha affermato dal canto suo il commissario Ue agli affari economici e monetari Olli Rehn al suo arrivo a Lussemburgo.
Al momento, infatti, ha precisato Rehn, "è in corso la missione della troika ad Atene" che sta lavorando "molto attivamente per valutare l'impatto" delle "importanti decisioni prese dal governo greco nelle scorse settimane e anche ieri". E' però altrettanto "importante", ha sottolineato il commissario, che "la Grecia trasformi in legislazione le misure decise dal governo".
