Dogliani (Cuneo), 8 ott. (Adnkronos) - "C'è bisogno di questi nutrimenti per portare la politica e la dialettica politica nelle istituzioni a livello di dignità e di nobiltà che ad essere spettano". E' il nuovo richiamo che viene dal capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Il presidente della Repubblica intervenendo nel municipio di Dogliani alla commemorazione di Luigi Einaudi a 50 anni dalla morte, richiama la figura del suo predecessore a cui ammette di attingere quotidianamente all'esempio di rigore e sobrietà, sottolineando: "Occorre portare avanti lo sforzo di valorizzazione piena e unitaria del lascito di Einaudi. Ci sono insegnamenti e suggestioni essenziali da trarre superando schemi purtroppo duri a morire per un moderno approccio riformista che non può non essere comunque europeista. Non dimentichiamoci che Einaudi - aggiunge - fu davvero precursore della scelta federalistica europea anche degli Spinelli e degli Ernesto Rossi". Commemorando la figura di Einaudi Napolitano ha poi sottolineato che "c'è da riflettere con spirito nuovo anche su aspetti misconosciuti del suo pensiero come quello che potremmo chiamare con un po' di approssimazione la dimensione sociale", ed ha anche invitato a "rivisitare l'apporto originale, anche un po' personale e un po' solitario ma cospicuo di Einaudi al dibattito dell'Assemblea costituente e alla formazione della Carta costituzionale". Il presidente ha poi precisato che il richiamo fatto giovedì a Biella sul governo di tregua formato da Giuseppe Pella nel 1953 su incarico di Einaudi è stata una "reminiscenza storica". ''Qualche giorno fa - ha ricordato il capo dello Stato - un'occasionale reminiscenza storica, il richiamo da parte mia nell'aula del consiglio comunale di Biella in cui è segnato il posto che a lungo fu di Giuseppe Pella, al governo che egli formò nel 1953 su incarico di Einaudi è bastato per indurre solerti commentatori a immaginare disegni e scenari di attualità". "Spero si giunga - ha concluso Napolitano - a recuperare un po' di distacco nel discutere almeno di fatti storici nel nostro Paese".