Pdl, Alfano: ''Fronda interna? Non sono preoccupato, presto incontrerò Scajola''
Palermo, 8 ott. (Adnkronos) - ''La prossima settimana avrò un incontro con Scajola, per valutare insieme quali siano i quesiti politici forti, che intendiamo considerare con serietà''. A dirlo da Palermo è stato il segretario politico del Pdl, Angelino Alfano, a margine dell'inaugurazione della nuova sede del coordinamento regionale del partito. ''Non sono preoccupato della fronda interna. Sono convinto - ha aggiunto - che ci siano soggetti importanti all'interno del Pdl e nella storia di Forza Italia, come Claudio Scajola, che pongono delle questioni che non vanno sottovalutate''.
Poi, rispondendo ai cronisti che gli chiedevano se fosse possibile aprire un dialogo con Casini, Alfano ha spiegato: ''Non ho mai interrotto il dialogo con nessuno, ma il dialogo non deve essere un bla bla reciproco''. ''Noi abbiamo intenzione di fare qualcosa di ambizioso e importante - ha aggiunto l'ex Guardasigilli - unire i moderati italiani sotto le bandiere del Ppe. Non c'è ragione - ha continuato - perché ciò che è unito in Europa resti diviso in Italia''.
Alfano si è poi detto certo che il governo andrà avanti fino al 2013: ''Credo che la regola della democrazia funzioni così: chi vince governa e governa per il tempo che la Costituzione assegna alla legislatura. Nel 2013 dovremo e potremo arrivare con un programma di ulteriori riforme che prevede: la riforma fiscale, quella dell'architettura dello stato e la riforma della giustizia''.
"Oggi con l'inaugurazione di questa sede il Pdl segna un rilancio della nostra azione di governo - ha proseguito -. La politica si nutre anche di simboli, e anche per questo abbiamo raddoppiato la grandezza della sede regionale del partito a Palermo, per dare il segno di un partito che si rilancia in Sicilia e in tutto il territorio. Il Pdl deve superare la sindrome dello sconfittismo".
Infine, ha attaccato il Pd. "E' incapace di decidere anche in casa propria: è bastato osservare ciò che è accaduto con le elezioni del presidente dell'Anci e di Bernardo Mattarella a giudice costituzionale. Chi non sa decidere in casa propria non può farlo per il Paese'', ha concluso.
