Sfila la protesta contro la discarica a Riano. C'è anche Marrazzo: ''Mai più Malagrotta''
Roma, 8 ott. (Adnkronos/Ign) - 'Nunca mas'. Mai più. Si augura che non ci sarà alcuna Malagrotta bis l'ex governatore del Lazio, Piero Marrazzo, che questa mattina ha partecipato al corteo organizzato a Riano contro la definizione dei due siti alternativi alla discarica romana, annunciati ieri dal prefetto di Roma Pecoraro. In concomitanza con la chiusura di Malagrotta, i rifiuti raccolti nella Capitale dovrebbero confluire nell'area di Quadro Alto e nell'VIII municipio, in località San Vittorino.
Marrazzo ha sfilato accanto al sindaco del paese, Marinella Ricceri, ai consiglieri comunali e agli abitanti della zona, dal bivio per Riano sulla via Tiberina in direzione Quadro Alto, per manifestare tutto il proprio dissenso alla realizzazione di una nuova discarica. "Condivido la paura dei cittadini di Riano - dichiara Marrazzo all'Adnkronos al termine della protesta - perché la chiusura di Malagrotta lasciava sperare che non si riaprisse mai più una discarica. Convogliare la spazzatura nelle cave in disuso di Riano non risolverà il problema".
Per l'ex governatore del Lazio l'unica soluzione è trasformare il rifiuto indifferenziato in combustibile trattato biologicamente o differenziato. "Io rispetto il lavoro di Pecoraro, so che Polverini sta portando un piano in Consiglio e che Zingaretti e Alemanno sono impegnati - aggiunge - Ma da ex presidente ed ex commissario sento il dovere di ricordare la gravità del trasferimento dei rifiuti a Riano perché è l'Europa a negare la possibilità di conferire ancora in discarica".
Bisogna chiudere il ciclo dei rifiuti e per farlo è "necessario il dialogo. Mi piacerebbe che il prefetto insieme ai rappresentanti di Regione, Provincia e Comune si incontrassero per discutere della situazione e trovare una soluzione alternativa alla discarica. Sono per la politica della condivisione, oltre le collocazioni politiche. Oggi a sfilare erano le bandiere di ogni partito. Parliamo di Roma Capitale e Lazio a statuto speciale - conclude - Questi concetti si legano alla politica dell'energia e dei rifiuti".
Per il sit-in di protesta oggi è stata bloccata la via Polense, principale accesso al sito di San Vittorino. ''Riguardo alla discarica a San Vittorino - spiega Massimiliano Lorenzotti, presidente VIII Municipio - c'è stata informazione pari a zero, si tratta di una scortesia istituzionale di cui qualcuno si dovrà prendere le sue responsabilità".
"Ho saputo della decisione del prefetto - prosegue Lorenzotti - solo il giorno prima. A quel punto mi sono andato a incatenare a San Vittorino per protesta. Non comprendo come si possa mettere una discarica in un borgo medievale antecedente al Mille". "Giovedì vedrò il sottosegretario ai beni culturali Francesco Giro, è stato sempre attento e disponibile quindi mi aspetto che la situazione si risolva. La discarica - conclude - non si deve fare. Forse a chi di dovere non è stato detto quale importanza ha questo sito".
