Cicchitto: ''Se serve, anche il condono per abbattere il debito''
Saint Vincent (Ao), 8 ott. (Adnkronos/Ign) - "Per abbattere il nostro debito, se serve, si può mettere mano anche al condono edilizio e fiscale. Non credo che l'etica si misuri su questo ma sulla capacità di trovare risorse per la crescita". E' quanto sostiene il capogruppo alla Camera del Pdl, Fabrizio Cicchitto.
Cicchitto, durante il convegno 'Verso un nuovo Pdl', in corso a Saint Vincent, ha spiegato che "il governo è stato su una linea difensiva che ha consentito di salvare l'Italia. Adesso è indispensabile una svolta di qualità. Deve fare la riforma istituzionale, che comprende anche la riforma elettorale, e un'operazione sulla crescita che porti all'abbattimento del debito".
"Tutto questo - ha sottolineato - attraverso una forma di finanza straordinaria, ossia attraverso una patrimoniale morbida, una riforma sulle pensioni, le dismissioni e, se questo non bastasse, anche attraverso il condono edilizio e fiscale".
Contro l'ipotesi di un condono l'opposizione insorge. ''Non cerchino dalle parti del Pdl di inventare ragioni nobili per introdurre la più ignobile delle norme fiscali, cioè il condono - avverte il vicesegretario del Pd, Enrico Letta - E' risibile pensare che sia lo strumento per abbattere il debito''. Il debito per Letta ''deve essere ridotto con interventi coerenti e ambiziosi e di ben altra entità. E un governo come questo, privo ormai di qualunque credibilità e forza politica, non può farcela. La verità è che il condono al quale il Pdl oggi apre, smentendo l'impegno solenne di ieri di Palazzo Chigi, è una scelta che distrugge la credibilità dello Stato nella lotta all'evasione fiscale e riconferma l'ambiguità del governo su questo tema cruciale'', conclude Letta.
Contrario al condono è anche Pier Ferdinando Casini. ''Lo ritengo immorale e diseducativo rispetto ai cittadini che fanno il loro dovere - afferma sul suo blog il leader dell'Udc - Peraltro, continuare a parlare di condono è un modo certo per favorire l'evasione fiscale''.
Per il capogruppo dell'Italia dei valori al Senato, Felice Belisario, ''nello sconcertante dibattito sul condono che si è aperto nel centrodestra l'unica voce che ancora non si è sentita è quella di Berlusconi: il premier ci metta la faccia e dica in maniera chiara e definitiva agli italiani che non è un'ipotesi al vaglio del governo''. Per Belisario ''lo spettacolo di ministri e autorevoli esponenti della maggioranza che si smentiscono l'un altro su un tema così delicato è davvero insopportabile e offensivo".
Durissimo il giudizio di Nichi Vendola, presidente di Sinistra, ecologia, libertà: ''La sola idea di un condono è l'indice dell'impudicizia scandalosa della classe dirigente".
E oggi anche Susanna Camusso, nel comizio conclusivo della manifestazione del lavoro pubblico e della ricerca, ha usato parole inequivocabili: "La parola condono l'abbiamo abolita dal vocabolario: non esiste, non può essere".
