Egitto, Frattini: escalation ci preoccupa
Lussemburgo, 10 ott. (Adnkronos) - "C'è un'escalation che ci preoccupa molto, la sfida per il governo transitorio è di dimostrare che la prevenzione e la reazione" alle violenze contro i cristiani copti saranno "più energiche" di quelle sotto l'ex presidente Hosny Mubarak. L'appello alle autorità del Cairo è arrivato dal ministro degli Esteri Franco Frattini, all'indomani degli scontri nella capitale egiziana tra esercito e manifestanti copti, costati la vita a 24 persone.
"Spero che al Consiglio affari esteri di oggi ci sia la condanna per le gravissime violenze contro i cristiani copti in Egitto", ha affermato il titolare della Farnesina al suo arrivo a Lussemburgo, dicendosi "certo che le autorità egiziane vorranno investigare ed arrestare subito i responsabili". "E' un fatto che non si deve più ripetere", ha scandito ancora Frattini, secondo il quale arrivano in queste giorni voci di "un esodo dei cristiani copti" dall'Egitto, "si parla di 100mila persone, non so se sono vere, ma sono cifre enormi". Di fronte a questa situazione, il ministro degli Esteri ha ribadito l'auspicio che da parte delle autorità del Cairo ci sia "una reazione non solo sufficiente, ma anche forte".
L'individuazione e l'arresto dei responsabili delle violenze di ieri al Cairo, ha detto ancora Frattini parlando con i giornalisti a Lussemburgo, "sarebbe un bel segno in vista della prima tornata delle elezioni a novembre".
