Ipotesi condono, è ancora scontro nel Pdl. Cicchitto insiste: ''Questione resta''
Roma, 10 ott. (Adnkronos/Ign) - ''La posizione del governo è quella di venerdì e non è cambiata: crediamo che il condono non sia inseribile nel provvedimento di legge su stabilità e sviluppo''. Ad affermarlo è il sottosegretario all'Economia e Finanza, Luigi Casero, che spiega: ''Siamo contrari per il freno che metterebbe alla lotta all'evasione che stiamo facendo''. Una misura, in sostanza, che ''dà un messaggio negativo''.
E poi, rileva, la Ue non lo permetterebbe. "Le problematiche che bloccano la definizione di un provvedimento di condono fiscale - dice Casero - non sono etico-politiche ma meramente tecniche e legate al fatto che l'Unione Europea non permette un condono Iva. Un condono non salvaguarderebbe gli importi di parte corrente e di lotta all'evasione fiscale inseriti nei provvedimenti di luglio e agosto". E a chi gli fa notare che il capogruppo del Pdl Fabrizio Cicchitto da Saint Vincent ha ventilato l'ipotesi, replica: ''C'è una nota di Palazzo Chigi. Cicchitto non è il governo''. Casero ha poi assicurato che il decreto legge sullo sviluppo sarà varato ''entro la fine di ottobre''.
Per Cicchitto però sul condono "si sono concentrate polemiche che non ci intimidiscono affatto per cui non ritiriamo la questione". "Ci ripromettiamo domani - aggiunge - di ritornare sui temi economici in forma più meditata. Oggi ci limitiamo ad osservare che invece di fare una discussione seria, senza tabù ideologici di alcun tipo su come il nostro Paese può di qui alla fine della legislatura misurarsi con il nodo decisivo dell'abbattimento del debito, si è sviluppata una discussione che si è incentrata soltanto sul problema del condono".
"Alcuni si sono esercitati in polemiche di segno ideologico che non ci hanno sorpreso visto che provengono dalla Cgil e dal Partito democratico che hanno contestato anche la lettera della Bce. Altri invece - prosegue Cicchitto - hanno colto l'occasione a buon mercato per rifarsi una verginità, altri ancora hanno riscoperto Savonarola, anche perché forse pensano che facendo solo tagli lineari e lotta all'evasione senza alcun tipo di politica per la crescita si possa prescindere da ogni ricerca del consenso sociale, visto poi che la responsabilità politica di quest'ultimo viene riversata solo sul presidente del Consiglio".
L'opposizione insorge. Il presidente del gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, definisce Cicchitto ''killer della legalità e dell'equità sociale'' e "anche il giochino della Lega, che ogni volta grida allo scandalo quando i cavalli sono già usciti dalla stalla, non incanta più nessuno. Sono bolliti, finiti, al capolinea''.
Per Stefano Fassina, responsabile Economia del Partito democratico, ''l'insistenza di Cicchitto a favore dell'ennesimo condono è un pessimo messaggio per la credibilità e l'affidabilità politica dell'Italia ma soprattutto umilia lavoratori e imprenditori che, nonostante la crisi, continuano a fare faticosamente il loro dovere".
Ma a stretto giro Osvaldo Napoli, vice capogruppo del Pdl alla Camera, replica: "Il moralismo e il giustizialismo applicati all'economia, dopo che hanno fatto tanti danni in altri settori, rischiano di essere devastanti. E' augurabile che gente come Fassina rimanga lontano dal governo in momenti così gravi e drammatici per il Paese".
''Contro gli immorali che non pagano le tasse o che costruiscono abusivamente e deturpano le bellezze di questo paese, caro Napoli è veramente un onore essere definiti 'moralisti' - ribatte Michele Ventura, vicepresidente vicario dei deputati del Pd - Come lo è essere definiti 'giustizialisti' perché si rispettano le leggi e non si cerca di far approvare norme cucite su misura che permettano di aggirarle''.
