Vertice franco-tedesco, Frattini avverte: ''Crisi non si risolve con assi bilaterali''
Lussemburgo, 10 ott. (Adnkronos/Ign) - Il vertice dell'Ue e dell'eurozona fissato per il 17 e 18 ottobre a Bruxelles è stato rinviato al 23 ottobre. Lo ha annunciato in una nota il presidente del Consiglio Ue, Herman Van Rompuy.
"Dopo una serie di consultazioni la scorsa settimana e nel weekend, tra gli altri con i presidenti della Commissione europea e dell'Eurogruppo, sugli sviluppi nell'area euro, ho deciso di convocare il Consiglio europeo ed il summit dell'eurozona una settimana dopo, il 23 ottobre", ha detto Van Rompuy nella nota diffusa a Bruxelles, sottolineando che i giorni in più "ci permetteranno di finalizzare la nostra strategia complessiva sulla crisi del debito sovrano nell'area euro, includendo numerose questioni collegate".
Prima del Consiglio europeo e del summit dell'eurozona rinviato al 23 ottobre, ha inoltre comunicato Van Rompuy, "ho chiesto alla presidenza polacca ed al presidente dell'Eurogruppo di convocare un Ecofin ed un Eurogruppo".
Intanto, all'indomani del vertice a Berlino tra la cancelliera tedesca Angela Merkel ed il presidente francese Nicolas Sarkozy, è intervenuto il ministro degli Esteri, Franco Frattini. "Noi pensiamo che una situazione globale non si risolve con assi bilaterali" ha affermato il titolare della Farnesina.
Parlando dell'ipotesi dello slittamento del vertice dopo la riunione dei colleghi dei 27 a Lussemburgo, Frattini aveva dapprima espresso l'auspicio che questo non accadesse, ''perché francamente di tutto l'incontro di ieri non siamo riusciti a comprendere quale sia stato il succo, non c'era un'agenda dichiarata, ma non sappiamo neanche se c'era un'agenda sostanziale". Premesso questo, il titolare della Farnesina ha poi detto di augurarsi che "il Consiglio europeo adotti misure concrete e affermi non solo in modo solenne ma in modo molto puntuale quando sarà rilasciato il pacchetto per la Grecia", quello approvato al vertice di Bruxelles del 21 luglio scorso.
In ogni caso, "credo sarebbe molto meglio rilanciare questo metodo realmente comunitario, che faccia sedere tutti i Paesi membri intorno al tavolo del Consiglio". E soprattutto, ha ammonito Frattini, è importante che "non si perda tutto questo tempo, con il rischio di far fallire la Grecia: non dimentichiamoci che, tra le riunioni della troika che si susseguono ed il rinvio del pacchetto di aiuti, se l'allarme che già esiste si dovesse tradurre nella percezione che questo pacchetto non arriverà, le conseguenze sarebbero devastanti per l'Europa".
