Schifani: "Basta con confronto esasperato".
Roma, 11 ott. (Adnkronos) - "In questi giorni la politica vive momenti di confronto esasperato ai quali dovrebbe porre fine". Lo dice il presidente del Senato Renato Schifani ricordando la tragedia della deportazione ebraica dal Ghetto di Roma nel corso di un convegno a Palazzo Giustiniani.
La seconda carica dello Stato, nel suo intervento all'incontro alla sala Zuccari 'La memoria e l'immagine: 16 ottobre 1943. In ricordo di Tullia Zevi', ha aggiunto, dopo aver letto un testo con un monito ai giovani affinché perpetuino la memoria dei fatti e della fatica per la democrazia riconquistata: "Il nostro Paese, proprio in questi giorni e in occasione di queste memorie del passato, credo -ha concluso Schifani- che dovrebbe fare tesoro di quell'esperienza per capire come la solidarietà e la coesione sociale siano gli elementi fondanti di una democrazia sana come quella del nostro Paese".
Nell'intervento, Schifani, che ha espresso apprezzamento per l'opera dell'artista Gunter Demnig 'Pietre d'inciampo' dedicata alla Shoah e in particolare al contrasto del negazionismo, ha detto che "la memoria e l'immagine sono fondamentali per perpetuare il ricordo di ciò che è stato ed evitare che si ripeta. "Purtroppo -ha sottolineato il presidente del Senato- diverse forme, anche se ambigue e mascherate di razzismo e antisemitismo sono ancora presenti, seppur in ambiti specifici, nel nostro tempo e nelle nostre evolute società. L'antipatia per la 'diversità', l'odio razziale, la xenofobia, avvelenano l'aria e turbano le coscienze, determinando a volte episodi di violenza inaccettabile. Occorre pertanto -ha avvertito Schifani- conoscere la storia, conoscere il passato, senza il quale non e' esiste ne' presente ne' futuro".
