Il Cairo, 11 ott. - (Adnkronos/Aki/Ign) - Il premier egiziano, Essam Sharaf, ha presentato le dimissioni del suo governo al Consiglio supremo delle Forze armate, guidato dal generale Hussein Tantawi. Lo ha reso noto lo stesso Sharaf. Sharaf ha parlato durante una conferenza stampa al Cairo di cui da' notizia la tv araba 'al-Jazeera'. Poco prima il vicepremier egiziano, Hazem El-Beblawi, si e' dimesso dal suo incarico. Tutto avviene a due giorni dai violenti scontri registrati tra cristiani copti e forze della sicurezza egiziana al Cairo, dove sono morte 36 persone e 372 sono rimaste ferite, secondo i dati diffusi dal ministero della Salute. Secondo la stampa, il Consiglio supremo delle Forze armate egiziane potrebbe accettare le dimissioni del governo guidato da Essam Sharaf e incaricare Mohammed ElBaradei di formare un nuovo esecutivo. Secondo quanto riporta il sito del quotidiano egiziano 'al-Wafd', la notizia e' iniziata a circolare con forza subito dopo le dimissioni del vicepremier, Hazem El-Beblawi. Sembra che il nome del Premio Nobel per la Pace ed ex numero uno dell'Agenzia internazionale per l'Energia atomica (Aiea) sia stato proposto da diverse parti politiche. Nei mesi scorsi ElBaradei, che il 23 settembre ha iniziato la sua campgana per le elezioni presidenziali, ha rilasciato diverse interviste nelle quali indicava la sua disponibilita' a guiadre un nuovo governo. Intanto, migliaia di egiziani hanno manifestato nelle prime ore di oggi in piazza Tahrir, nel centro del Cairo, dopo aver partecipato alla cerimonia funebre di un giovane uccisonegli scontri tra copti cristiani e militari domenica sera. I partecipanti al funerale hanno marciato dall'ospedale copto a piazza Tahrir trasportando la bara di Mina Daniel, tra le 36 vittime degli scontri avvenuti davanti alla sede della televisione di Stato nel quartiere di Maspero. I copti egiziani hanno iniziato oggi uno sciopero della fame di tre giorni in ricordo delle vittime degli scontri. I cristiani rappresentano circa il 10 per cento degli 80 milioni di cittadini che compongono la poplazione egiziana.