Dalla federazione romana di Sel manifesto omaggio per Jobs, ma Vendola lo boccia
Roma, 12 ott. (Adnkronos) - Un manifesto nero, al centro una mela con la firma 'Sinistra ecologia e liberta' con Vendola', e sotto la scritta: 'Ciao Steve' 1955-2011. Cosi' la federazione romana di Sel ha voluto salutare Steve Jobs, il 'visionario' fondatore della Apple morto dopo una lunga malattia. Ma 'l'omaggio' al patron della Apple non e' proprio piaciuto al leader Nichi Vendola che, in un post pubblicato sulla sua pagina di Facebook, definisce il manifesto "un incidente di percorso".
"Il genio di Steve Jobs ha cambiato in modo radicale, con le sue invenzioni, il rapporto tra tecnologia e vita quotidiana - scrive Vendola - Tuttavia fare del simbolo della sua azienda multinazionale - per noi che ci battiamo per il software libero - un'icona della sinistra, mi pare frutto di un abbaglio". "
"Penso che il manifesto della federazione romana di Sel, al netto del cordoglio per la scomparsa di un protagonista del nostro tempo, sia davvero un incidente di percorso - sottolinea - Incidente tanto piu' increscioso in quanto proprio in questi giorni nella mia regione stiamo per approvare una legge che, favorendo lo sviluppo e l'utilizzo del software libero segna in modo netto la nostra scelta".
Ma gli utenti si dividono. In tanti la pensano come Vendola: "Non posso che essere d'accordo con la presa di posizione di Vendola, ogni altro commento e' superfluo e inopportuno - commenta in un post un utente - Quella della federazione romana di Sel e' stata un'iniziativa ingenua e scoordinata". Ma non manca chi avverte il leader di Sel: "purtroppo - sostiene un'altra utente - con la demagogia si va poco lontano".
Mentre qualcun altro precisa: "Se parliamo di software libero e' perche' qualcuno ha sviluppato i software e tanti anni fa ha cambiato il mondo. Un omaggio a questo qualcuno non e' scandaloso, magari i pochi soldi di cui Sel dispone potevano essere spesi meglio. Pero' Niki - conclude l'utente - la tua presa di posizione mi sembra piu' che sbagliata".
E infine c'e' chi, pur dando ragione al leader di Sel, alla fine giustifica il manifesto tributo: "uno scivolone, puo' capitare. Jobs per il suo genio e' venerato da tutti, senza distinzioni di appartenenza. Tanto clamore mi sembra eccessivo ..."
