Bersani: da Berlusconi discorso penoso, non risponde a Colle
Roma, 13 ott. (Adnkronos) - "Berlusconi ha fatto un discorso penoso sul piano politico. Non ha risposto in alcun modo al presidente della Repubblica". Questo il commento del segretario del Pd Pierluigi Bersani subito dopo la conclusione dell'intervento del premier alla Camera. Insomma "acqua fresca", ha detto "parole al vento".
"Al di là della fiducia - prosegue - Berlusconi come intende operare?". Quanto al rendiconto, sottolinea il segretario del Pd, "stiamo assistendo a un escamotage altrettanto penoso. Siamo nella situazione di un governo che non è in grado di reggere e rimane inchiodato alla sedia attraverso dei meccanismi, tecniche di sopravvivenza". "Siamo al tramonto, drammatico, fiammeggiante. Ma comunque tramonto", conclude.
"Prima o poi l'appuntamento arriva" e "noi stiamo predisponendo il nostro progetto", prosegue Bersani. "Noi ci rivolgiamo al Paese, stiamo organizzando per il 5 novembre una grande manifestazione, stiamo predisponendo il nostro progetto perché prima o poi l'appuntamento arriva, bisognerà decidere: vogliamo ancora un salvatore della patria o un democrazia rappresentativa?", ha detto Bersani. "Affidarci a una persona ci ha portato al punto in cui siamo - ha proseguito il leader del Pd -. Adesso ci vuole una grande opera di ricostruzione, riformare i partiti, ma i partiti ci vogliono, cambiare la legge elettorale, stiamo nel solco della Costituzione che è la più bella del mondo e costruiamo un progetto sociale".
Quanto ai "Radicali si sono autosospesi. Seguiranno la loro strada", è il commento di Bersani sulla decisione dei Radicali di restare in Aula nonostante tutta l'opposizione abbia deciso di non essere presente durante il discorso del premier. "Mi domando per quanto tempo ancora un partito come il mio dovrà sopportare questa umiliazione? Spero che qualcuno prenda le decisioni del caso", è invece lo 'sfogo' di Rosy Bindi.
''Avete notato che Bossi sbadigliava? Avete contato gli sbadigli? Quanti sono stati? Sei? Sette'', dice Francesco Rutelli che ha replicato in questo modo a chi gli ha fatto notare che magari questo no significava una rottura: ''Forse una rottura di p...'', ha detto. Poi, sempre riferito a Bossi: ''Sembrava demotivato mentre Berlusconi dava un messaggio assurdo''. ''La mia previsione è che il governo domani avrà la fiducia e dalla settimana prossima tutto sarà da capo: ci saranno parlamentari che si assenteranno e che faranno mancare i loro voti e da dopodomani il governo sarà in una condizione ancora più critica'', ha concluso aggiungendo sulla scelta dell'opposizione dell'Aventino: "Un gesto forte, radicale, importante, per sottolineare l'estrema gravità della gestione della crisi, che però non si deve ripetere".
"Mi sono rifiutato di ascoltare una Wanna Marchi della politica che continua a vendere fumo e illusioni ai cittadini", ha detto Antonio Di Pietro. "Il governo non esiste più e l'Italia ha bisogno di un governo vero, non di un po' di Wanna Marchi e un po' di sistema mafioso". "Idv è pronta, se il capo dello Stato lo chiede, ad un breve governo di transizione per la legge elettorale, ma poi si vada subito a elezioni", aggiunge. "Abbiamo il dovere di costruire l'alternativa", ha sottolineato Di Pietro.
Non condivide la politica dei banchi vuoti il senatore del Pd Marco Follini: "Lo considero un errore. Berlusconi ha una sola strada: il parapiglia. Noi dovremmo tenerci sulla strada opposta e percorrerla con tutta la linearità di cui siamo capaci".
