Palermo, 14 ott. - (Adnkronos) - Le conversazioni tra il ministro delle Politiche agricole, Saverio Romano e il tributarista palermitano Gianni Lapis, sono "rilevanti" e saranno trasmesse alla Camera che dovrà pronunciarsi sulla loro utilizzabilità. Lo ha stabilito il gip di Palermo, Piergiorgio Morosini. L'inchiesta vede Romano accusato di corruzione aggravata dall'aver agevolato Cosa nostra nella vicenda delle presunte tangenti legate all'azienda Gas dell'ex sindaco mafioso di Palermo, Vito Ciancimino. Secondo l'accusa Romano avrebbe intascato delle somme di denaro nell'ambito dell'affare sulla vendita della società 'Gas', di cui era socio Massimo Ciancimino, ad una società spagnola. Le conversazioni intercettate risalgono al periodo 2003-2004. Nell'inchiesta è coinvolto anche il senatore del Pdl Carlo Vizzini, ma nel corso dell'udienza della settimana scorsa il gip Morosini ha accolto la richiesta del legale del senatore, Francesco Crescimanno, che aveva chiesto la separazione della posizione del suo assistito rispetto a quella di Romano. Sia il ministro sia il parlamentare del Pdl hanno sempre negato gli addebiti. La difesa di Vizzini ha sempre ribadito che i soldi di cui si parla nell'intercettazione tra il politico e il tributarista Gianni Lapis, sarebbero serviti per "un investimento finanziario di Vizzini". Per quanto riguarda Romano, invece, Lapis ha sostenuto che il denaro, 50mila euro, era un finanziamento al partito, l'Udc in cui militava allora Romano, ma il ministro ha sempre negato i fatti.