Roma, 15 ott. (Adnkronos/Ign) - ''Gli incredibili livelli di violenza raggiunti da un nutrito gruppo di facinorosi nella manifestazione di Roma rappresentano un segnale molto preoccupante per la convivenza civile. E devono essere condannati da tutti senza remore. I violenti vanno individuati e puniti''. Lo sottolinea in una nota il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. ''Il nostro ringraziamento più sentito si rivolge in questo momento - aggiunge Berlusconi - alle forze dell'ordine che si sono impegnate a fondo per difendere e garantire la sicurezza e la libertà dei cittadini. Soltanto il loro equilibrio e la loro prudenza sono riusciti ad evitare più gravi conseguenze''. Il ministro dell'Interno Roberto Maroni, da parte sua, "esprime la piena solidarietà alle forze dell'ordine coinvolte nei violenti scontri di oggi a Roma e condanna con fermezza gli atti di inaccettabile violenza ad opera di criminali infiltrati tra i manifestanti". "I veri indignati oggi sono i cittadini romani", dice il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. ''Sono rimasto molto colpito dalla reazione della maggioranza dei manifestanti - sottolinea -. Non era mai successo che vi fossero applausi al momento dell'intervento delle forze dell'ordine. E' un'importante presa di coscienza per isolare i violenti. Si tratta di gruppi ben organizzati, isolati dai manifestanti. C'è una separazione molto netta''. Il presidente della Camera , Gianfranco Fini, si legge in una nota, auspica che '' i violenti siano individuati e che rispondano nelle sedi dovute dei reati commessi ai danni della collettività''. ''La guerriglia urbana scatenata a Roma da alcune frange di violenti - afferma da parte sua il presidente del Senato, Renato Schifani -, è un segno profondo di inciviltà che deve essere condannato duramente". Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, sottolinea: "E' indispensabile una condanna corale di ogni atto di violenza" che colpisce "al cuore le ragioni di un movimento". ''Oggi a Roma si sono viste cose incredibili e vergognose - aggiunge -. Bisognerà capire come sia possibile che una banda di centinaia di delinquenti abbia potuto devastare, aggredire, incendiare e tenere in scacco per ore il centro di Roma''. La presidente dell'assemblea del Pd, Rosy Bindi, osserva: ''Quando la protesta anche legittima degenera in questo modo è una sconfitta per tutti". Il segretario del Pdl, Angelino Alfano, si augura che ''tutti, tutti, tutti, si dissocino per tempo e con la dovuta coerenza di gesti e comportamenti". Mentre Maurizio Gasparri, capogruppo al Senato al Pdl, chiede "condanne esemplari per i criminali e ammonimento per guitti dello spettacolo e manovratori di tv e web che hanno alimentato l'aspettativa di violenza". E annuncia: ''Chiederò al presidente del Senato che il prima possibile il ministro dell'Interno Maroni possa venire a palazzo Madama perché l'Aula esamini quanto è accaduto''. Pier Ferdinando Casini su Twitter commenta: "In una società libera e democratica gli indignati si ascoltano, i delinquenti si mettono in galera". Dura condanna degli atti di violenza anche dal portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando, che sottolinea: ''Purtroppo i gravi episodi di inciviltà che si sono verificati a Roma hanno inquinato lo spirito di una manifestazione di protesta legittima, giusta e pacifica". Per il presidente nazionale di Sinistra Ecologia Libertà (Sel) Nichi Vendola "oggi a Roma sono andate in scena due manifestazioni. Una è quella meravigliosa di centinaia di migliaia di persone'' che hanno lavorato per ''manifestare pacificamente lo spirito di rivolta contro un destino di precarietà'' mentre l'altra è ''quella di minoranze di teppisti, di black bloc che come si è visto, sono innanzitutto in azione per togliere la scena agli 'indignati'". I senatori della Lega Piergiorgio Stiffoni, Rossana Boldi e Sergio Divina scrivono in una nota congiunta: ''Vergogna mettere a ferro e fuoco una città. Questi non sono 'indignados' ma 'sfigatos' della peggiore specie. Sapevano da tempo che i black bloc avevano pianificato la venuta a Roma da tutta Europa e sono stati silenti apposta!''.