Napolitano: preoccupato per inammissibili violenze
Roma, 15 ott. (Adnkronos/Ign) - "Preoccupazione per le inammissibili violenze". Questo il sentimento espresso dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano - a quanto si apprende - che oggi ha seguito tutto ciò che avveniva a Roma, alla manifestazione degli indignati.
Il capo dello Stato è stato in contatto con il Capo della Polizia, Antonio Manganelli, al quale ha espresso "solidarietà e vicinanza" per gli uomini delle forze dell'ordine rimasti feriti e ancora impegnati, in queste ore, a garantire il ritorno alla normalità nella capitale.
Per il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ''gli incredibili livelli di violenza raggiunti da un nutrito gruppo di facinorosi nella manifestazione di Roma rappresentano un segnale molto preoccupante per la convivenza civile. E devono essere condannati da tutti senza remore. I violenti vanno individuati e puniti''.
''Il nostro ringraziamento più sentito si rivolge in questo momento - aggiunge Berlusconi in una nota - alle forze dell'ordine che si sono impegnate a fondo per difendere e garantire la sicurezza e la libertà dei cittadini. Soltanto il loro equilibrio e la loro prudenza sono riusciti ad evitare più gravi conseguenze''.
Il ministro dell'Interno Roberto Maroni, da parte sua, "esprime la piena solidarietà alle forze dell'ordine coinvolte nei violenti scontri di oggi a Roma e condanna con fermezza gli atti di inaccettabile violenza ad opera di criminali infiltrati tra i manifestanti". Il ministro, secondo quanto reso noto dal sindaco di Roma Alemanno, riferirà su quanto accaduto la prossima settimana.
Secondo il ministro della Difesa Ignazio La Russa, i protagonisti degli scontri "si sono sentiti legittimati, forse hanno trovato un alibi, pseudo giustificazioni in qualche atteggiamento della politica dai toni troppo alti contro il governo Berlusconi". Da qui l'esigenza di "stare molto attenti perché è facile offrire inconsapevolmente o meno alibi a coloro che pensano a scorciatoie come la violenza di oggi. Scorciatoia che non vorremmo mai vedere".
"Sono episodi di violenza e gravità inaudita che ci indignano profondamente", dichiara il ministro degli Esteri Franco Frattini.
"I veri indignati oggi sono i cittadini romani", dice il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. ''Sono rimasto molto colpito dalla reazione della maggioranza dei manifestanti - sottolinea -. Non era mai successo che vi fossero applausi al momento dell'intervento delle forze dell'ordine. E' un'importante presa di coscienza per isolare i violenti. Si tratta di gruppi ben organizzati, isolati dai manifestanti. C'è una separazione molto netta''.
Il presidente della Camera , Gianfranco Fini, si legge in una nota, auspica che '' i violenti siano individuati e che rispondano nelle sedi dovute dei reati commessi ai danni della collettività''. ''La guerriglia urbana scatenata a Roma da alcune frange di violenti - afferma da parte sua il presidente del Senato, Renato Schifani -, è un segno profondo di inciviltà che deve essere condannato duramente".
Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, sottolinea: "E' indispensabile una condanna corale di ogni atto di violenza" che colpisce "al cuore le ragioni di un movimento". ''Oggi a Roma si sono viste cose incredibili e vergognose - aggiunge -. Bisognerà capire come sia possibile che una banda di centinaia di delinquenti abbia potuto devastare, aggredire, incendiare e tenere in scacco per ore il centro di Roma''. La presidente dell'assemblea del Pd, Rosy Bindi, osserva: ''Quando la protesta anche legittima degenera in questo modo è una sconfitta per tutti".
Il segretario del Pdl, Angelino Alfano, si augura che ''tutti, tutti, tutti, si dissocino per tempo e con la dovuta coerenza di gesti e comportamenti".
Pier Ferdinando Casini su Twitter commenta: "In una società libera e democratica gli indignati si ascoltano, i delinquenti si mettono in galera".
Il leader Idv Antonio Di Pietro esprime "solidarietà alle forze dell'ordine''. ''Siamo vicini al popolo degli indignati che ha manifestato pacificamente oggi in piazza e che è stato ostaggio di un manipolo di delinquenti che ha rovinato una grande manifestazione'', aggiunge l'ex pm. ''E' gravissimo che frange di violenti abbiano potuto agire indisturbati. Bisognava fermarli prima perché nomi e cognomi sono ben noti. Vogliamo escludere che siano stati lasciati liberi di agire", conclude Di Pietro.
Per il presidente nazionale di Sinistra Ecologia Libertà (Sel) Nichi Vendola "oggi a Roma sono andate in scena due manifestazioni. Una è quella meravigliosa di centinaia di migliaia di persone'' che hanno lavorato per ''manifestare pacificamente lo spirito di rivolta contro un destino di precarietà'' mentre l'altra è ''quella di minoranze di teppisti, di black bloc che come si è visto, sono innanzitutto in azione per togliere la scena agli 'indignati'".
I senatori della Lega Piergiorgio Stiffoni, Rossana Boldi e Sergio Divina scrivono in una nota congiunta: ''Vergogna mettere a ferro e fuoco una città. Questi non sono 'indignados' ma 'sfigatos' della peggiore specie. Sapevano da tempo che i black bloc avevano pianificato la venuta a Roma da tutta Europa e sono stati silenti apposta!''.
