Caso Milanese, nuova inchiesta per fatture false: deputato indagato per corruzione
Roma, 18 ott. (Adnkronos/Ign) - Una nuova indagine su un giro di fatture false coinvolge a Roma la societa' Eurotec, gia' oggetto di un'indagine sulla compravendita dello yacht di Marco Milanese, ex consulente giuridico del ministro dell'Economia Giulio Tremonti. L'Eurotec, rappresentata da Massimo De Cesare e' di fatto gestita da Tommaso Di Lernia, che e' anche titolare della Print System. In questa nuova vicenda Marco Milanese e' indagato per corruzione insieme con l'ex presidente di Technosky Fabrizio Testa e l'ex consulente esterno di Finmeccanica Lorenzo Cola.
Nella stessa indagine De Cesare e Di Lernia sono indagati di false fatturazioni mentre l'ipotesi di falso in bilancio e' stata fatta per i commercialisti Tullio Boldrini e Stefano Gazzani, i nomi dei quali compaiono nelle indagini di Firenze e Perugia relativamente agli appalti dei grandi eventi del G8. Gli accertamenti disposti dalla Procura di Roma coinvolgono la responsabilita' amministrativa delle imprese, la stessa Eurotec a cui documentazione fiscale e sociale e' stata nei mesi scorsi trovata e sequestrata dalla Guardia di Finanza nello studio dei due commercialisti.
L'ex consulente di Tremonti intanto, sara' processato il 21 febbraio prossimo e dovrà rispondere dell'accusa di finanziamento illecito dei partiti. L'accusa si riferisce alla vicenda della compravendita dello yacht di Milanese da parte della Eurotec. Con Milanese a giudizio altre quattro persone per concorso nel reato. Si tratta dell'imprenditore Tommaso Di Lernia, titolare della Print System e anche della Eurotec, dell'amministratore delegato di quest'ultima Massimo De Cesare, dell'ex consulente esterno di Finmeccanica Lorenzo Cola e di Fabrizio Testa, ex presidente di Tecnosky.
L'indagine riguarda la vendita a Eurotec di una barca di 15 metri ''Dolphin 64'' che Milanese aveva acquistato in leasing al prezzo di 20mila euro al mese. Secondo il magistrato, l'imbarcazione fu venduta a un prezzo maggiorato rispetto al suo valore effettivo con ovvio vantaggio per Milanese, il quale in cambio si sarebbe dovuto interessare affinche' Testa fosse nominato presidente di Tecnosky. Un incarico assunto agli inizi del 2010 e dal quale Enav lo ha rimosso a giugno dello stesso anno, sei mesi dopo la sua nomina, per irregolarita' gestionali e procedurali.
L'acquisto della barca costo' 1,9 milioni di euro, mentre il valore effettivo stimato e' di 1,4 milioni.
