Roma, 19 ott. (Adnkronos) - La questura di Roma ha detto no al corteo che la Fiom venerdì avrebbe voluto tenere anche fuori dal centro della città, come indicato dal sindaco Alemanno. Di qui la decisione di tenere una manifestazione a piazza del Popolo. Lo annuncia il segretario Maurizio Landini. Il leader della Fiom definisce "non accettabile che per episodi di violenza che noi condanniamo i lavoratori della Fiat e di Fincantieri che stanno perdendo il posto di lavoro non possono manifestare", sottolineando che la risposta data dalla questura "mette in discussione principi costituzionali". Tuttavia i metalmeccanici della Cgil facendo "un atto di grande responsabilità" chiedono di utilizzare piazza del Popolo dando alla manifestazione il carattere di "riconquista degli spazi della democrazia: partendo quindi dalle rivendicazioni dei lavoratori ma - spiega Landini - offrendo la possibilità anche a tutti gli altri che vorranno di difendere i diritti del lavoro e del Paese". Con uno slogan, si potrebbe dunque dire che la Fiom "manifesta in piazza del Popolo perché il popolo si riprende la piazza". "Agli atti di violenza non si risponde impedendo di manifestare - ribadisce Landini - e questo non è un problema solo dei metalmeccanici come non è un problema solo loro che in questo Paese non si fanno più macchine e navi. Vogliamo riaffermare che Roma è una città aperta e democratica". La Fiom si accinge ora a chiedere formalmente l'autorizzazione per la manifestazione a piazza del Popolo, "una delle sette piazze indicate dal sindaco nella lettera in cui ci aveva detto che il no al corteo avrebbe riguardato solo il primo municipio". Se, è stato chiesto, dovesse arrivare un no anche alla scelta di piazza del Popolo? "Sarebbe un fatto molto grave ma ci rivedremmo comunque in piazza del Popolo venerdì mattina", replica il leader sindacale. Quanto alla manifestazione, "la stiamo programmando - afferma - di qui a venerdì. Di sicuro parleranno tutti i delegati di Fiat e Fincantieri e sono previsti interventi miei e della leader Cgil Camusso. Per il resto vogliamo che l'iniziativa sia aperta ad altri personaggi e alla società civile". Quanto ai politici, aggiunge, "speriamo partecipino alla manfiestazione e portino il loro contributo". La Fiom ha anche deciso di lanciare "contro le tasse proposte da Maroni per manifestare'' la sottoscrizione 'Un euro per la democrazia'. Si comincerà proprio nel corso dell'iniziativa di venerdì. "Saremo trasparenti nello spiegare a cosa serviranno i fondi raccolti. Se la Fiat per esempio - ha detto- dal primo gennaio 2012 applicando solo il contratto di Pomigliano non darà i permessi sindacali ai delegati o non farà le trattenute per la Fiom potremo comunque sostenere le iniziativa di lotta e mobilitazione". Tra di esse la cancellazione dell'articolo 8 per la quale la Fiom "non esclude nulla", compresa la raccolta di firme. Riguardo alle dichiarazioni di oggi di Marchionne, il responsabile nazionale auto della Fiom, Giorgio Airaudo, commenta: ''Confermano che facciamo bene a scioperare e a chiedere che lui prenda impegni verso l'Italia''.