Marcegaglia: ''Subito il decreto sviluppo, servono grandi riforme''
Capri, 22 ott. (Adnkronos) - ''Al governo italiano dico: facciamo bene e subito le cose che dobbiamo fare con il decreto sviluppo, piuttosto che farcele imporre dall'Europa. Qui rischiamo che l'Europa ci imponga delle scelte, noi siamo un grande paese e non possiamo farci continuamente commissariare dall'Europa o dagli altri paesi''. Lo ha affermato il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, da Capri dove è in corso il convegno dei giovani industriali, alla vigilia del vertice Ue.
"Chiediamo che il decreto sviluppo venga varato nel più breve tempo possibile, che abbia all'interno riforme serie e non piccole cose. Da quello che sappiamo fino ad oggi, le cose di cui si parla sono deludenti", ha aggiunto il presidente di Confindustria. "Chiediamo di non fare piccole cose e di avere il coraggio di fare grandi riforme e di non farsi condizionare da problemi elettoralistici", ha proseguito. Anche perché ''senza le riforme che servono il paese rischia molto''.
"Il decreto non a costo zero - ha poi osservato - non vuol dire che dobbiamo aumentare il deficit con il debito. Deficit e debito vanno tenuti sotto controllo, ma vuol dire che bisogna tagliare da una parte e investire invece risorse dall'altra".
Quanto al Sud del Paese, ''non ci piace che non esiste più il Progetto Sud, è bloccato". "Non possiamo tollerare continui tagli a fondi Fas - ha aggiunto - e fondi dirottati per coprire buchi della spesa pubblica per anni improduttiva. Siamo contro un intervento straordinario per il Mezzogiorno. Crediamo che a Sud servano le stesse cose che servono al resto del Paese ma con un'intensità maggiore. Siamo quasi a fine anno, perderemo i fondi Fas ed è gravissimo".
Sul fronte europeo, ''le notizie che ci arrivano dall'asse franco-tedesco ci preoccupano molto. Quindi il primo appello è ai leader europei perché, se non prendono decisioni serie, domani e mercoledì, i danni saranno gravissimi''.
