Tremonti a Barroso: "Via a piano eurosud". In serata presummit Merkel-Sarkozy-Ue
Bruxelles, 22 ott. (Adnkronos/Ign) - Obiettivo: uscire dalla crisi. E l'Europa spinge sull'acceleratore in vista del vertice Ue a Bruxelles. Per trovare una sintesi tra le distanze di Francia e Germania in tarda serata ci sarà un pre-summit tra la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente francese Nicolas Sarkozy e i vertici Ue. E' quanto si apprende da fonti comunitarie.
L'incontro, che all'origine doveva essere solo un bilaterale franco-tedesco, si terrà al palazzo del Consiglio europeo a Bruxelles, dopo la cena dei leader del Ppe che si tiene a Meise, fuori Bruxelles. A cercare di far trovare un'intesa tra Merkel e Sarkozy ci saranno il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy e il presidente della Commissione Ue Josè Manuel Barroso. Probabile anche la presenza del presidente della Bce Jean-Claude Trichet e il direttore del Fmi Christine Lagarde.
La volontà di sbloccare la situazione sul fronte crisi fa sì che un altro Eurogruppo si svolgerà subito dopo la fine della riunione dell'Ecofin, come confermato dal portavoce del presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker.
La riunione straordinaria di ieri dei ministri delle finanze dei 17 paesi della moneta unica, iniziata alle 14 e terminata quasi otto ore dopo, non è bastata infatti ad affrontare tutti i nodi che dovranno essere sciolti tra domani e mercoledì dai capi di stato e di governo. Anzi, uno solo nonché il primo sull'agenda perché il meno complesso ha trovato soluzione, ovvero la questione dell'esborso della sesta tranche di aiuti (che rientrano ancora nel primo piano di salvataggio del maggio 2010) alla Grecia. Ma la questione Grecia non si è esaurota così.
Il vero nodo è la revisione del secondo piano di salvataggio che era stato deciso il 21 luglio scorso, già diventato obsoleto e superato dagli eventi degli ultimi mesi. In particolare, il punto è sino a che punto aumentare la partecipazione del settore privato al salvataggio. Da lì dipenderà anche la soluzione alla questione della ricapitalizzazione delle banche e al potenziamento del fondo salvastati, l'Efsf. Questioni che dovranno tutte essere risolte tra i vertici a Bruxelles di domani e mercoledì.
Oggi il ministro dell'economia Giulio Tremonti durante una telefonata di 20 minuti con Barroso (inizialmente tra i due era previsto un incontro poi trasformatosi in un colloquio via cavo in ragione del protrarsi dell'Ecofin) ha lanciato il piano Eurosud. Si tratta di un programma di sviluppo straordinario del Mezzogiorno, ha riferito il portavoce del ministro, che prevede una radicale revisione strategica nell'uso dei fondi europei.
Secondo l'idea di Tremonti la revisione dell'uso dei fondi avverrà anche attraverso una regia rafforzata sia per quanto riguarda gli interventi a lungo periodo sia per quelli che hanno effetti immediati e rapidi. Nel Sud Italia, infatti, non c'è lo sviluppo ma ci sono i fondi strutturali comunitari per cui non servono risorse aggiuntive. Il ministro ha quindi chiesto al presidente dell'esecutivo di Bruxelles che il piano Eurosud venga inserito all'interno del paragrafo dedicato all'Italia che ci sarà nel testo delle conclusioni del Consiglio Europeo.
A sua volta Barroso ha insistito sulla massima attenzione verso i conti pubblici sino al 2013, che sarà l'anno del pareggio di bilancio, ricevendo rassicurazioni da parte di Tremonti che ha confermato gli impegni assunti dal governo.
