Ue: Italia attui le misure promesse
Bruxelles, 23 ott. - (Adnkronos/Ign) - Italia e Grecia "devono essere coscienti delle loro responsabilità e delle nuove decisioni che devono prendere". Così il presidente francese Nicolas Sarkozy in una conferenza stampa congiunta con la cancelliera tedesca Angela Merkel al termine del vertice a 27 ha sollecitato i due Paesi ad un impegno serio per la riduzione del debito. "Abbiamo fiducia nell'insieme delle autorità italiane, nelle istituzioni politiche, economiche e finanziarie del paese", ha aggiunto Sarkozy.
Quanto alla Spagna, ha sottolineato Sarkozy, "grazie agli sforzi di Zapatero ed al senso di responsabilità dell'opposizione di Mariano Rajoy, non è più in prima linea", ha superato la fase più acuta della sua crisi sul mercato del debito sovrano.
La Merkel, ha insistito che all'Italia servono "misure per la crescita e per la riduzione del debito". E crescita e riduzione del debito, "devono andare di pari passo" e questo "implica riforme strutturali".
Sarkozy e Merkel hanno incontrato questa mattina il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi prima dell'inizio lavori del vertice Ue. Prima ancora il premier ha visto Herman Van Rompuy e José Manuel Durao Barroso. Ai giornalisti che gli chiedevano se l'Italia supererà l'esame al , ha risposto: "Ma che domande fate? Io non sono mai stato bocciato nella vita".
Ed è proprio la Merkel ad annunciare, parlando con i giornalisti al suo arrivo al vertice Ue, che la giornata decisiva sarà mercoledì, ovvero il prossimo vertice dell'eurozona quando saranno definite le soluzioni per la crisi. Il motivo è che "stiamo trattando procedimenti tecnicamente molto complicati, come il funzionamento del fondo salva-stati (Efsf) - ha avvertito la cancelliera - Questa è la ragione per cui dobbiamo lavorare in modo molto meticoloso, dobbiamo considerare tutti i dettagli". Merkel ha poi ripetuto che la soluzione al debito nell'eurozona sta nell'avere "più Europa" e ha rinnovato l'appello per nuovi cambiamenti ai Trattati europei.
Aprendo i lavori del summit, Van Rompuy ha detto che le sfide che abbiamo oggi davanti "sono enormemente serie: il rallentamento della crescita economica, l'aumento della disoccupazione, la pressione sulle banche ed i rischi sui debiti sovrani". E i vertici di questi giorni sono "passi importanti" per superare la crisi. Si è detto, quindi, "fiducioso" che mercoledì verrà trovata un'intesa definitiva: "stiamo lavorando con uno spirito di compromesso". Quanto all'Italia, Van Rompuy ha detto di aver chiesto a Berlusconi "rassicurazioni" perché il governo "attui le misure che ha promesso".
Secondo il presidente dell'Europarlamento Jerzy Buzek bisogna "incoraggiare" l'Italia e la Spagna a proseguire la strada intrapresa delle "misure di austerità e delle riforme". I due paesi, ha affermato durante una conferenza stampa a margine del vertice Ue, "stanno cercando di cambiare la situazione, e noi dovremmo sostenere la loro azione anche a livello Ue", ha spiegato il presidente dell'Aula.
Dal canto suo, il premier svedese Fredrik Reinfeldt al suo arrivo al vertice Ue a Bruxelles, ha detto che spetta all'Italia decidere cosa fare, ma avrà molto da guadagnare se inizierà a fare le "giuste" riforme strutturali.
Il premier greco George Papandreou, invece, ha rinnovato questa mattina l'appello all'Europa perché prenda misure "decisive" per risolvere la crisi del debito. "E' chiaro che la crisi del debito non è una crisi greca - ha sottolineato il capo del governo di Atene - Si tratta di una crisi europea. Dunque è ora che noi europei prendiamo delle misure decisive ed efficaci".
E se il premier britannico David Cameron ha lanciato un allarme (la crisi sta avendo un "effetto raggelante", ha detto, su tutte le ecomomie, anche quella inglese), il suo omologo belga Yves Leterme ha rassicurato sulla situazione del suo paese definendola "completamente diversa rispetto a quella dell'Italia". Il Belgio ha dovuto affrontare la crisi del gruppo bancario Dexia e ha il terzo debito pubblico più alto dell'Ue, al 96,8%. "Sono sicuro che scenderemo sotto al 90% entro il 2014", ha ribadito il premier, sottolineando che "il Belgio è un paese con una forte crescita". Allo stesso tempo, però, Leterme ha riaffermato la necessità di un passo in avanti convicente sulla soluzione complessiva alla crisi dell'eurozona per rassicurare i mercati domattina.
Mercoledì 26 ottobre, prima del vertice dei leader dell'eurozona (convocato per le 18), si terrà anche un nuovo summit dei capi di Stato e di governo dei 27 Paesi dell'Unione Europea.
