Ankara, 24 ott. - (Adnkronos/Ign) - E' di almeno 270 morti il bilancio del terremoto che ha colpito ieri la provincia di Van, nel sud-est della Turchia. Lo afferma il vice premier Besir Atalay, mentre il ministro degli Interni, Idris Naim Sahin, parla di circa 1.140 feriti. Ma il bilancio delle vittime è certamente destinato a salire Il premier Recep Tayyip Erdogan, che questa mattina presto ha visitato i luoghi colpiti dal sisma, ha infatti affermato che centinaia di persone sono ancora sotto le macerie. La situazione è gravissima soprattutto a Ercis, località di circa 100mila abitanti, in cui 55 palazzi residenziali sono crollati. "In tanti villaggi, quasi tutte le case sono crollate", ha detto Erdogan. All'opera centiania di soccorritori che, dopo esser riusciti a raggiungere tutti i centri abitati colpiti dal terremoto, scavano senza sosta tra le macerie per cercare di salvare più vite possibili. Al sisma principale, considerato il più devastante che abbia conosciuto il paese dal 1999 quando morirono oltre 20mila persone, sono seguite altre potenti scosse che hanno avuto la magnitudo massima di 4.8 gradi della scala Richter, secondo i rilievi del Servizio geologico Usa (Usgs). Intanto da tutti i Paesi arrivano offerte di aiuto. "Ci siamo messi a disposizione, ma aspettiamo una richiesta ufficiale". Cosi' il ministro degli Esteri Franco Frattini. "Faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità", ha assicurato Frattini a margine della conferenza 'Le donne agenti di cambiamento nel Sud del Mediterraneo' in corso alla Camera dei deputati.