Tripoli, 24 ott. (Adnkronos/Aki/Ign) - "Abbiamo formato una commissione che indagherà sulle circostanze che hanno portato alla morte di Muammar Gheddafi". In particolare, per capire le dinamiche "degli scontri tra i nostri miliziani e i suoi uomini avvenuti poco prima della sua morte a Sirte". E' quanto ha annunciato il presidente del Cnt libico, Mustafa Abdel Jalil, nel corso di una conferenza stampa tenuta a Bengasi. Quanto al cadavere del rais e alla richiesta di consegnarlo ai suoi familiari, Jalil ha spiegato che "tutto ora è nelle mani del muftì e del centro della fatwa che deciderà sul da farsi". Ma per il nuovo mufti della Libia, lo sheykh al-Sadeq al-Gharyan, non è lecito celebrare il funerale e pregare per l'ex leader libico che secondo lui era ''un miscredente''. Come riferisce il sito del quotidiano egiziano 'Al-Ahram', il religioso ha fatto sapere che il divieto vale per tutti coloro che intendono pregare per la sua anima nelle moschee, poiché "la sua miscredenza era evidente". Tuttavia, ha aggiunto il mufti, "è lecito seppellirlo nei cimiteri dei musulmani", anche se la preparazione della salma può essere fatta "solo dai suoi familiari", gli unici ai quali "è permesso pregare per la sua anima". Gharyan ha precisato che la salma di Gheddafi sarà seppellita "in un cimitero ignoto per evitare che esploda una guerra civile tra i libici o che la sua tomba si trasformi in un luogo di pellegrinaggio". SHARIA - Il presidente del Cnt libico Jalil ha inoltre reso noto che "sono in corso le consultazioni per il nuovo governo libico che termineranno entro le prossime 2 settimane". Riguardo invece delle dichiarazioni rilasciate ieri, circa il fatto che la legislazione libica si baserà sulla sharia islamica, ha cercato di rassicurare la comunità internazionale. "Voglio dire ai libici e alla società internazionale che ci sarà una legislazione progressiva che si baserà sulla Costituzione e sulla legge e sui suoi articoli - ha spiegato - Noi in questa fase transitoria dobbiamo fare una Costituzione temporanea che dichiara in uno dei suoi articoli che la sharia è la risorsa fondamentale della legge, la Costituzione è la legge principale. Non potremo tornare alla vita normale fino a quando avremo leggi che contrastino con la Costituzione. Ciò che ho detto ieri non è per riformare o per abolire qualsiasi legge, ed ho fatto l'esempio della legge sul matrimonio e divorzio solo per dare un esempio perché la legge non permette la poligamia se non a certe condizioni eppure la sharia islamica basandosi sui versetti coranici rende lecita la poligamia". Per questo Jalil si è rivolto "alla comunità internazionale alla quale dico che come libici siamo musulmani moderati". "Perché non vi concentrate sul principio coranico secondo il quale i soldi e il sangue degli altri non si toccano? - ha chiesto - Questi sono i principi dei musulmani e basandoci su questo non ci sarà mai il pericolo per nessuno". "Ciò che conta è che la base" della nuova costituzione libica "lasci libertà di religione" ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri, Franco Frattini, al quale ha risposto a distanza il rappresentante in Italia del Cnt libico, Abdulhafez Gaddur. "Sicuramente ci sarà un grande rispetto delle religioni'' ha detto Gaddur precisando che "la Libia è un paese musulmano, non islamista". FORUM AL-QAEDA ESULTANO - Aumentano intanto di ora in ora i messaggi di elogio e ringraziamento pubblicati sui siti web di al-Qaeda e rivolti al leader del Cnt dopo il comizio tenuto ieri a Bengasi. Sui forum jihadisti, che veicolano la propaganda di al-Qaeda, sono state postate in poche ore decine di messaggi di gioia per la presa di posizione di Jalil. Si trovano inoltre sui siti i link alla pagine di 'Youtube' con il video del discorso del leader del Cnt ripreso dalla tv araba 'al-Jazeera'. "Abdel Jalil è ora il principe dei credenti", scrive un utente del forum islamico 'al-Shumukh', Naser al-Din, il quale spiega che "tutti i musulmani libici devono unirsi dietro questo leader e consegnare le loro armi. Ormai non abbiamo più nulla da temere perché a Bengasi ha pubblicamente annunciato di aver creato uno stato islamico dove vige la sharia". L'utente spiega inoltre quale sia la differenza tra le parole pronunciate ieri da Jalil e quelle pronunciate in passato su questo argomento da altri capi di stato islamici. "Ha affermato che la sharia islamica è la fonte 'fondamentale' su cui si basa il nostro ordinamento - scrive - mentre in passato sia Hamid Karzai in Afghanistan che Ahmed Sharif in Somalia hanno sempre affermato che la sharia è la fonte principale della loro legislazione, lasciando intendere che c'erano anche altre fonti". NATO - "Dal nostro punto di vista, gli obiettivi sono stati raggiunti" ha dichiarato il generale Charles Bouchar, comandante dell'operazione 'Unified Protector', secondo cui la missione dell'Alleanza è stata "un successo per la Nato e una vittoria per la Libia. "Un ringraziamento particolare'' il generale lo ha rivolto all'Italia per l'ospitalità concessa. Quanto a Gheddafi ''non sapevamo che fosse a bordo del convoglio" colpito nel raid del 20 ottobre scorso vicino a Sirte, ha affermato Bouchard, "siamo rimasti sorpresi" nello scoprirlo.