Crisi, Ue: "Sicuri che l'Italia manterrà gli impegni e invierà lettera con misure entro domani"
Bruxelles, 25 ott. (Adnkronos/Aki/Ign) - "Siamo sicuri che l'Italia fara' quanto il premier Berlusconi ha detto ai presidenti Barroso e Van Rompuy" e che inviera' entro il vertice di domani una "lettera che enunci in modo chiaro le misure" che l'Italia intende adottare. Lo ha affermato la portavoce della Commissione Ue, Pia Ahrenkilde Hansen, in riferimento alla richiesta che entro mercoledì Berlusconi comunichi un pacchetto di decisioni per il rilancio della crescita.
Secondo la portavoce di Bruxelles, Berlusconi il 23 aveva detto che "avrebbe scritto a Barroso e Van Rompuy tra gli incontri di domenica e mercoledi'" per "definire in modo chiaro le misure per il rilancio della crescita che l'Italia intende adottare" essendo "specifico" in merito.
Al momento, pero', ha sottolineato la Hansen, "non abbiamo ancora ricevuto gli impegni che l'Italia presentera' ai due presidenti" di Commissione Ue e Consiglio europeo, anche se "l'Italia ha indicato in modo chiaro che questo sarebbe stato fatto entro domani".
"Al momento non disponiamo dei dettagli per essere piu' specifici, non conosciamo il tenore degli impegni italiani", ha ribadito ancora la portavoce dell'esecutivo di Bruxelles, rispondendo alla domanda se la Commissione faccia differenze tra decisioni gia' prese e una lista di impegni con le date entro le quali assumerli. "Non si tratta di semantica, ma di politica - ha sottolineato la Ahrenkilde - Una volta che avremo ricevuto gli impegni, risponderemo".
"Ci aspettiamo maggiore chiarezza da parte dell'Italia, ma per ora non siamo in grado di aggiungere molto altro" in quanto Bruxelles "non ha ancora" in mano nessun documento concreto che dettagli gli impegni italiani", ha insistito la portavoce Ue, secondo cui, una volta che avremo le misure italiane, "ci pronunceremo e le valuteremo".
Il portavoce del commissario Ue agli affari economici e monetari Olli Rehn dal canto suo assicura che nelle richieste all'Italia non c'è alcuna umiliazione per il nostro paese. "E' questa l'essenza del nuovo pacchetto di misure della governance economica europea, e' la sorveglianza tra pari". "Quello che succede in Italia ha un impatto su tutti gli altri Paesi", ha sottolineato Amadeu Altafaj nel briefing con i giornalisti a Bruxelles, insistendo sul fatto che "bisognera' abituarsi ad una sorveglianza rafforzata, perche' cosi hanno deciso tutti i Paesi membri che hanno approvato il pacchetto sulla governance economica e anche il Parlamento europeo, eletto democraticamente da tutti i cittadini europei".
Il portavoce di Rehn ha poi voluto chiarire di "non aver chiesto niente" all'Italia, ma soltanto di aver "segnalato delle aspettative su un'agenda di bilancio e su un'agenda di crescita". "La sola austerita' non risolve i problemi dell'economia italiana, come dell'economia spagnola o francese", ha sottolineato Altafaj, ricordando le parole del presidente della Commissione, Jose Manuel Durao Barroso, secondo cui e' necessario "l'equilibrio tra austerita' e crescita per uscire dalla crisi attuale".
L'Italia ha indicato "un percorso di bilancio giudicato appropriato dalla Commissione - ha detto ancora il portavoce di Rehn - ma e' necessario e importante che l'Italia accompagni questo percorso con azioni concrete ed un calendario per tutte queste azioni concrete".
A chi accusa infine Francia e Germania di imporre il loro volere all'Europa, la portavoce di Barroso, replica che le decisioni le prendono tutti i Paesi membri. "Domani noi abbiamo due vertici, uno a 27 ed uno a 17 - ha sottolineato la portavoce - E' chiaro chi prende le decisioni, non tre o quattro Paesi".
