Tra fango e detriti si cercano i dispersi. Burlando: ''Danni per centinaia di milioni''
Genova, 27 ott. - (Adnkronos/Ign) - Resta fermo a sei il bilancio dei morti del nubifragio che si è abbattuto su Liguria e Toscana. Fonti del Dipartimento dei Vigili del Fuoco smentiscono infatti il ritrovamento del cadavere di un uomo nel mare di Fronte a Monterosso, nelle Cinque Terre (La Spezia). Continua, intanto, la ricerca degli altri sette dispersi. Intanto sono in arrivo circa 150 vigili del fuoco da tutta l'Italia del Nord per sostituire o affiancare gli oltre 200 colleghi impegnati da martedì nelle operazioni.
Davanti a questa devastazione, le Regioni esprimono ''disagio e preoccupazione'' per la ''grave carenza di risorse'' per la Protezione civile e la difesa del suolo e ''chiedono con urgenza l'apertura di un tavolo di confronto con il governo''.
"La situazione si va consolidando'', ha detto il prefetto di La Spezia, Giuseppe Forlani, intervenendo alla trasmissione 'Radio Anch'Io'. ''Mercoledì è stata una giornata di bel tempo ma il terreno e i versanti hanno continuato a scaricare acqua accumulata. Il torrente che ha invaso la strada principale di Vernazza è ancora ruscellante". Al momento l'obiettivo, ha aggiunto il prefetto, è quello di impiegare al meglio le ''risorse già presenti sul territorio, forze del soccorso pubblico e volontari da tutta Italia, e all'afflusso di ulteriori mezzi e attrezzature per rendere più veloce la viabilità ancora in grande difficoltà visto che 20 strade provinciali presentano frane".
Tra i comuni più colpiti Borghetto, Brugnato, Rocchetta Vara, Zignago in Val di Vara e Monterosso, Vernazza e Corniglia nelle Cinque Terre. ''Temo che i danni saranno di centinaia di milioni'', ha detto il Governatore della Liguria Claudio Burlando, che sta effettuando un sopralluogo su tutta l'area dello spezzino interessata dal nubifragio.
''Abbiamo appena visitato Vernazza e Monterosso - spiega il Governatore - A Vernazza i vigili del fuoco sono riusciti a portare per ferrovia cinque, sei pale meccaniche, ora sono al lavoro. Qui non è rimasto un esercizio pubblico in funzione, sono tutti sepolti sotto il fango, mancano l'acqua, la luce, il gas, non funzionano i telefoni e le fognature".
"I tecnici della protezione civile - continua Burlando - stanno verificando se ci sono case in pericolo perche' esposte ai rischi di smottamento del pendio collinare o per problemi statici, causati dall'urto delle masse di fango. In questo caso le abitazioni dovranno essere evacuate senza indugi. Il sindaco di Vernazza aveva fatto un lavoro incredibile, avvertendo tutti del pericolo imminente, tre non gli hanno dato retta e ora sono dispersi''. A Monterosso, prosegue Burlando, la situazione è simile per metà paese, una metà è stata risparmiata dalla catastrofe e può aiutare l'altra''.
Proprio da questo paesi arrivano i racconti più drammatici. "La parte bassa di Monterosso è sotto terra, completamente sommersa da detriti: fino a un'altezza di tre metri, da piano terra fino a primo piano, ci sono milioni di metri cubi di sassi e fango", ha raccontato il sindaco di Monterosso, Angelo Betta, dai microfoni di 'Radio Anch'io'.
"Non c'è pericolo per le abitazioni, che sono antiche e forti - assicura il sindaco - bisogna liberare le strade con cura da alberi e fango, poi si libereranno le abitazioni private. E' un fatto eccezionale, molto peggio di alluvione del '66. I canali per piccoli torrenti erano puliti ma quando cadono millimetri di pioggia che non cadono neanche in due anni più 5 frane in contemporanea, non c'è niente da fare". Il sindaco esclude che la colpa di quanto successo sia anche da imputare all'opera dell'uomo sul territorio."Qui non cè abusivismo o case costruite male, solo limoni e ulivi e vigne andate nei torrenti".
Anche in Toscana la situazione è ancora critica, dopo il fiume di fango che ha travolto Aulla e la Lunigiana, uccidendo due persone. Su questo la Procura di Massa ha aperto un fascicolo in cui ipotizza il reato di omicidio colposo. Al momento, secondo quanto emerso, non ci sono indagati, e il fascicolo è a carico di ignoti.
Resta ancora isolato Stradano, frazione di Aulla con circa 400 abitanti. I tecnici stanno lavorando per cercare una soluzione. Le ipotesi in piedi al momento almeno tre, una delle quali nprevede la costruzione di un ponte Bailey. La squadra del genio militare sta facendo per questo un sopralluogo che dovrà stabilire se è possibile la realizzazione del ponte che dovrà nuovamente collegare il paese dalla strada principale.
Anche le scuole di ogni ordine e grado di Aulla resteranno chiuse fino a nuova ordinanza. Il sindaco Roberto Simoncini ha preso la decisione dopo aver verificato l'inagibilità totale di quasi tutti gli edifici scolastici.
