Cgil, Camusso in piazza: ''Licenziamenti? L'unico da fare è quello di questo governo''
Roma, 28 ott. (Adnkronos) - "Questo governo proprio non va, la prospettiva di questo Paese si potrà riaprire solo quando riusciremo a fare l'unico licenziamento ammissibile: quello di questo governo". Lo ha dichiarato il leader Cgil Susanna Camusso prima di salire sul palco della manifestazione a Roma 'Nessun dorma', promossa dai pensionati del sindacato.
Se dietro alla proposta dei licenziamenti più facili ci fosse l'idea di ridurre, in realtà, gli ammortizzatori sociali, il governo "starebbe pensando ad un provvedimento per una disoccupazione di massa", sottolinea. "Dietro all'idea del licenziamento, oltre ad un attacco ai diritti dei lavoratori, c'è la sensazione che ci sia anche l'idea di ridurre gli ammortizzatori sociali, le protezioni e quindi il reddito del Paese. Ricette con cui continueranno ad affossare l'Italia", assicura.
"Sui licenziamenti non c'è bisogno di nessun tavolo di discussione - chiarisce Camusso - perché questo tema non è un problema da affrontare e discutere. Piuttosto si discuta su come dare continuità all'occupazione".
Riguardo alla possibilità di uno sciopero unitario con Cisl e Uil contro le norme sui licenziamenti proposti dal governo, Camusso ha spiegato: "Dateci il tempo di discutere. Ci stiamo parlando. Valuteremo tutte le possibilità che ci sono".
Da parte sua il segretario generale della Uil Luigi Angeletti, a margine della manifestazione in piazza Santi Apostoli in occasione dello sciopero nazionale del pubblico impiego indetto dalla Uil, ha riferito di aver sentito ieri il leader della Cgil: ''Vedremo nei prossimi giorni se avremo una convergenza - ha spiegato -. L'unità serve a risolvere i problemi".
Al centro del prossimo incontro con la Cgil ci sarà la lettera che il governo ha inviato alla Bce e in particolare la questione dell'annunciato cambiamento delle normative sui licenziamenti. Ma Angeletti ribadisce anche la volontà di arrivare ad uno sciopero generale unitario con la Cisl e l'Ugl. "Se il governo dovesse proseguire sulla strada sbagliata di cambiare le norme sui licenziamenti facciamo sicuramente uno sciopero generale", ha detto Angeletti.
"La richiesta della Bce è infondata e non bisogna farla passare - continua -. Nessuno a cominciare dalla Confindustria ha chiesto modifiche alla normativa sui licenziamenti, quindi questa legge non la faremo passare. Questo è un feticcio, una presa in giro", ha detto Angeletti. "Se saremo costretti allo sciopero, non ci sono dubbi, lo faremo", ha ribadito.
Quanto alla possibilità di una frattura con il governo sul tema dei licenziamenti Angeletti ha risposto: "Fino a che il governo ha fatto cose ragionevoli ha trovato in noi degli interlocutori, ma sulle pensioni e sulle norme relative ai licenziamenti non c'è nessun bisogno di cambiare la normativa. Il governo, sta facendo e vuole fare cose irragionevoli". Inoltre sulle pensioni, ha continuato Angeletti, "abbiamo dimostrato di aver ragione noi che il sistema è in equilibrio e lo dimostreremo anche sui licenziamenti".
