Crisi, Visco: ''Onorare impegni con l'Ue con rapidità''
Roma, 2 nov. (Adnkronos) - ''Per riconquistare la fiducia degli investitori e ridurre in maniera permanente il rischio sovrano, per preservare la stabilità del sistema finanziario è necessario proseguire con decisione nell'azione di risanamento delle finanze pubbliche''. Il Governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, lo scrive nella presentazione del Rapporto sulla stabilità finanziaria di novembre.
''Con pari determinazione vanno rimossi gli ostacoli a uno sviluppo sostenuto dell'economia. L'impegno assunto in sede europea a ridurre il debito pubblico e avviare un ampio programma di riforme strutturali va onorato, con rapidità e coerenza'', continua Visco.
''Il sistema bancario non è fonte di instabilità - sottolinea Visco -. La sua posizione patrimoniale è solida; sarà ulteriormente rafforzata nell'ambito delle iniziative in corso a livello europeo''.
SOLIDA SITUAZIONE FAMIGLIE MA DEBITO IN AUMENTO - ''La situazione finanziaria delle famiglie è nel complesso solida. Il grado di indebitamento è contenuto; la cospicua ricchezza complessiva è composta per la maggior parte da attività a basso rischio'', si legge nel Rapporto di Bankitalia sulla stabilità finanziaria di novembre. ''Le nostre analisi indicano che i rischi di un significativo aumento degli oneri finanziari sono contenuti. Tensioni potrebbero emergere tra le famiglie con minor reddito, cui fa capo una quota limitata dei prestiti bancari'', continua Bankitalia.
Il debito finanziario delle famiglie italiane in rapporto al reddito disponibile è cresciuto negli anni recenti, anche a seguito della contrazione del reddito provocata dalla crisi. Nel confronto internazionale esso rimane basso, soprattutto nella componente dei mutui. E nei prossimi mesi, avverte Bankitalia, i maggiori rischi per le condizioni finanziarie delle famiglie indebitate sono legati alla flessione della dinamica del reddito disponibile e a possibili ulteriori significativi aumenti dei tassi di interesse.
IMPRESE - Le imprese attendono un "peggioramento dei livelli di attività e delle condizioni di accesso al credito". Si legge nel Rapporto in cui si evidenzia che "nel 2012 le condizioni finanziarie potrebbero peggiorare per molte imprese''.
DEBITO/PIL IN CALO - La riduzione del rapporto debito/pil non, si rileva, è in discussione. Calerebbe anche nell'ipotesi estrema di un tasso di interesse all'emissione dei titoli di Stato all'8%.
MISURE CRESCITA - ''Per ridurre in maniera permanente il rischio sovrano sono necessarie misure volte ad innalzare il potenziale di crescita, che in questa fase sono strettamente collegate con la stabilità finanziaria".
TITOLI STATO - ''Nel giugno del 2011 la consistenza del debito pubblico italiano ammontava a 1.900 miliardi. La quota detenuta da non residenti, pari al 39,2%, è relativamente contenuta nel confronto internazionale; una percentuale stimabile nel 4,3% fa capo a gestioni patrimoniali e fondi comuni amministrati da operatori esteri ma riconducibili a risparmiatori italiani''. Il debito degli altri paesi, in mano a non residenti, ammonta al 50,1% per la Germania, al 57,9% per Francia, 42,1% per Spagna, 55,1% per Grecia, 50,3% per Portogallo, 55,6% per l'Irlanda.
BANCHE - Lo scorso giugno l'esposizione in crediti e titoli delle banche italiane verso Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna ammontava a 36 miliardi, pari all'1,3 per cento delle attività totali. All'interno di questo aggregato, i titoli di Stato sono pari a 5,6 miliardi, un importo molto contenuto nel confronto internazionale.
