Cassazione, si può mandare 'a quel paese' chi con la sua auto blocca il passaggio
Roma, 5 nov. (Adnkronos) - Licenza di mandare 'a quel paese' chi ostruisce il passaggio per strada. Il via libera arriva dalla Cassazione che ha convalidato l'assoluzione dal reato di ingiuria accordata ad un 30enne di Cagliari, Riccardo L., finito sotto processo per avere reagito al fatto che l'automobilista Danilo R. aveva fermato la propria auto in modo da ostacolare il passaggio, dandogli del 'cafone'. Secondo la Suprema Corte, "l'ingiuria" se "provocata da fatto ingiusto" merita tutte le attenuanti possibili senza escludere l'assoluzione.
Come ricostruisce la sentenza 36883 della Quinta sezione penale, Riccardo L., vedendosi il transito impedito dall'auto di Danilo R., aveva cercato in un primo tempo di risolvere la cosa con le buone maniere ma di tutta risposta aveva ricevuto dei gestacci che avevano contribuito ad "acuire la tensione". Da qui l'espressione 'cafone' rivolta al 'cattivo' parcheggio. La vicenda e' finita in un'aula di giustizia. Se il Giudice di pace di Cagliari, nel gennaio 2010, aveva condannato Riccardo L. per ingiuria, in secondo grado il Tribunale della stessa citta', nel maggio scorso, lo aveva assolto, applicando l'esimente della provocazione.
Danilo R. si e' costituito parte civile in Cassazione per chiedere i danni, sostenendo di essersi sentito provocato da Riccardo L. che aveva poi scelto di attendere volontariamente l'arrivo delle forze dell'ordine, mosso - a suo dire - "da acredine verso di lui per una banale discussione tra automobilisti". Piazza Cavour ha dichiarato inammissibile il ricorso di Danilo R. sostenendo che "trascura totalmente di considerare che l'ingiuria, come risulta in modo inconfutabile dalla sentenza impugnata mediante richiamo al contenuto della trascrizione delle telefonate al '117', era stata provocata dal fatto ingiusto della parte offesa che, con il proprio veicolo, aveva bloccato il passaggio di quello di Riccardo L.". L'automobilista paghera' anche mille euro alla Cassa delle ammende.
