Roma, 6 nov. (Adnkronos) - "Spiace constatare che Berlusconi è totalmente avulso dalla realtà. Resta a Palazzo Chigi con il pallottoliere alla ricerca di pecorelle da riportare all'ovile". Lo dice Gianfranco Fini intervenendo alla manifestazione del Terzo Polo. "Quando Berlusconi parla dei ristoranti pieni, abbiamo la dimostrazione che il presidente del Consiglio ha una percezione della realtà limitata", continua Fini. Quindi "faccia un passo di lato se non gli piace che si dica un passo indietro. Anche i grandi campioni finiscono in panchina se l'esigenza della squadra è un'altra e l'esigenza della squadra-Italia è quella di un nuovo premier", chiede Fini. Il presidente della Camera, a proposito del voto di martedì sul rendiconto, osserva che "non si è credibili con una maggioranza che ha un voto in più perché si vivacchia. Spero prevalga il buonsenso". Partecipa all'iniziativa del Terzo Polo anche Beppe Pisanu. Gli scontenti del Pdl, osserva, "non sono dei traditori semmai dei traditi". Pisanu rinnova la richiesta al premier di fare un passo indietro per "contribuire a realizzare un governo di unità e salvezza nazionale". "Noi rinnoviamo a Berlusconi l'invito affinché contribuisca a un governo di unità e salvezza nazionale. Nessuno può attribuire a lui l'esclusiva responsabilità della crisi, ma è chiaro che - sottolinea Pisanu - la soluzione è nelle sue mani". "Più Berlusconi si arrocca, più passa il tempo e più crescono le sue responsabilità sull'aggravarsi della crisi. Ma io continuo a confidare nell'intelligenza di Berlusconi e nella coerenza politica di tanti nel Pdl che mettono l'interesse dell'Italia davanti a tutto il resto", conclude Pisanu. Intanto, ospite di Maria Latella a Sky Tg24, Claudio Scajola, deputato Pdl, osserva che ''se ci sono i numeri Berlusconi andrà avanti. A mio parere sono troppo risicati per garantire un governo efficace in questa situazione difficile in cui siamo. Spetta a lui trovare la soluzione. Non gli farò mancare la fiducia, il protagonista di questa fase deve essere Silvio Berlusconi''. Ma nel caso in cui il premier Berlusconi dovesse fare un passo indietro, ''meglio Gianni Letta'' a guidare un possibile governo per gestire la crisi. Per Scajola, ''è obbligatorio che la scelta di chi eventualmente dovesse governare il paese debba avvenire in piena concordanza con il mandato dato dagli elettori''. Intanto il segretario del Pdl dice no a esecutivi tecnici. "Quando si parla di esecutivi tecnici o di responsabilità nazionale, loro intendono semplicemente parlare di ribaltone", dice Angelino Alfano ad un convegno organizzato da Azione popolare. L'ex Guardasigilli non ha dubbi: "Questa sinistra è convinta che la caduta del governo Berlusconi viene prima del bene comune, del bene dell'Italia e degli italiani".