Omicidio Garlasco, Alberto torna in aula per l'Appello: "Ribadisco la mia innocenza"
Milano, 8 nov. - (Adnkronos/Ign) - E' durata circa due ore la prima udienza del processo d'Appello a carico di Alberto Stasi imputato per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi uccisa a Garlasco (Pavia) il 13 agosto 2007. Dopo la lettura della relazione del giudice, sono state fissate le prime date del calendario. Si tornerà in aula il 22, il 24 e il 25 novembre prossimo.
Il 6 dicembre ci sarà la camera di consiglio e per il giovane potrebbe arrivare la sentenza o la richiesta di nuove perizie dopo l'assoluzione in primo grado. Il 22 novembre il procuratore generale Laura Barbaini prenderà la parola per chiedere di rinnovare il dibattimento e chiedere nuove perizie. Il 24 e il 25, invece, a prendere la parola saranno i legali della difesa, il professor Angelo Giarda e i fratelli Giulio e Giuseppe Colli. L'udienza del 6 dicembre, invece, sarà dedicata alla camera di consiglio. La corte deciderà se emettere la sentenza nei confronti dell'unico imputato o riaprire il dibattimento. Ammessi a partecipare al processo che si celebra a porte chiuse anche tutti i consulenti visto la complessità degli argomenti trattati.
Davanti ai giudici oggi il giovane ha ribadito oggi la sua innocenza. "Non ho altro da aggiungere rispetto a quanto detto in sede di indagini preliminari", ha detto in aula l'ex bocconiano. Allora Alberto aveva ricostruito quanto accaduto nella villetta di via Pascoli, dove scoprì il corpo senza vita dell'allora fidanzata, e aveva giurato la sua innocenza.
"E' andata bene. E' andato tutto bene" ha poi detto Stasi al termine dell'udienza. Jeans, maglioncino beige e giacca blu, Alberto ha lasciato il tribunale da un ingresso secondario accompagnato dai suoi legali. Tra le mani una borsa di pelle marrone e un piccolo sorriso per nascondere la tensione. Alberto tornerà in aula il prossimo 22 novembre quando l'accusa chiederà di riaprire il dibattimento dopo l'assoluzione di primo grado.
Stasi deve difendersi dall'accusa di aver commesso l'omicidio della fidanzata, uccisa nella sua villetta di Garlasco il 13 agosto 2007.
Presenti in aula anche i genitori di Chiara, la madre Rita Preda e papà Giuseppe insieme al figlio Marco: "Siamo tranquilli e fiduciosi. Spero si trovi il colpevole" ha detto mamma Rita prima di entrare nell'aula del Tribunale di Milano. Tra i genitori di Chiara e Stasi non c'è stato nessun saluto, neppure uno sguardo: per loro è lui il colpevole.
A 23 mesi dall'assoluzione in primo grado, Alberto sarà giudicato dalla Corte presieduta da Anna Conforti, affiancata dal giudice a latere Franco Tucci. Non solo: per la prima volta, nel processo che si celebra a porte chiuse, Alberto sarà di fronte a sei giudici popolari.
Secondo Angelo Giarda, legale della difesa, Alberto "vive un incubo da 4 anni, un'esperienza terrificante". Stasi è "molto razionale" e tenta di riconquistare una vita normale, protetto dagli amici di sempre, la fidanzata Serena e i genitori "che lo sostengono sempre". Dopo l'assoluzione in primo grado "ora deve affrontare questo processo", ma il legale si dice sicuro: "mi opporro' alla riapertura del dibattimento. Credo che nuove perizie sarebbero ripetizioni rispetto ad argomenti su cui gup e periti si sono gia' pronunciati in sede di giudizio immediato".
Il professor Giarda annuncia una nuova memoria e sottolinea che "e' verosimile pensare che ci siano ampissimi margini per ribadire l'innocenza di Alberto. Abbiamo fatto un lavoro certosino. Abbiamo preso atto di quanto scritto dagli appellanti e abbiamo cercato di ribattere punto su punto". Giarda, pero', ha un rimpianto. "Ho un solo rammarico: che la Procura di Vigevano non ha fatto indagini alternative. E' imprescindibile di fronte a una sentenza di primo grado come questa e di fronte al dolore di due genitori".
