Il Cairo, 8 nov. - (Adnkronos/Aki) - Anche gli uomini dovrebbero portare il velo. Ne sono convinte le internaute egiziane, che sul social network 'Facebook' hanno creato il gruppo 'L'eco delle grida', nel quale denunciano il sessismo imperante nella società egiziana e il rischio che le donne siano relegate in secondo piano se gli islamisti conquisteranno il potere. Sulla sua pagina Facebook, il gruppo ha postato diverse foto di uomini che, in segno di appoggio all'iniziativa, hanno accettato di portare il velo. "Che bel look che avete, ragazzi!", scrive con ironia Abrar. Al, mentre un'altra internauta dichiara la sua ammirazione per questi uomini, esprimendo il suo rifiuto per una società in cui la donna è considerata "come un cervello deficiente". "Sì al diritto dei ragazzi di portare il velo", ironizza il tunisino Abdel Ben Seguir. Non tutti però hanno applaudito all'iniziativa, che secondo alcuni internauti non sortirà gli effetti sperati. "Temo che gli uomini disposti a mettere il velo per noi siano una minoranza", scrive Ines Ben Hamida, mentre Emad Baste dichiara di non condividere la campagna: "Le donne non dovrebbero più portare il velo e basta, le donne non sono una vergogna, sono uguali nei diritti a qualunque uomo". Secondo Sa Neb, poi, "se gli uomini indossano il hijab in solidarietà con le donne significa che ammettono che il velo sia un obbligo imposto dall'Islam, cosa che non mi pare vera". L'egiziano Amre El-Abyad si dice convinto che le rivoluzioni cui si sta assistendo nel mondo arabo dovrebbero fare qualcosa per migliorare la condizione delle donne: "La primavera araba non significa solo deporre i dittatori, dobbiamo abbattere i tabù che incatenano il nostro potenziale innovativo: il sistema patriarcale, la religiosità travisata e le ossessioni sessuali", afferma nel suo commento. "La rivoluzione deve essere anzitutto nella cultura e nelle menti", conclude.