Roma, 9 nov. - (Adnkronos) - ''Invece che perdere tempo sulla discussione di formule di governo il Parlamento dia una risposta rapida alla Ue ma nel senso dell'equità; servono patrimoniale, lotta all'evasione e creazione di lavoro''. Cosi' il leader della Cgil Susanna Camusso ai microfoni di Radio Art. 1. ''Il governo ha negato per tre anni la crisi. E siamo in questa situazione perché la credibilità del governo Berlusconi e' sotto zero. Mi pare assolutamente evidente che nessuna soluzione che lasci a questo governo e a questa politica la prosecuzione, ci metta al riparo, metta al riparo il Paese'', aggiunge il leader della Cgil: ''Berlusconi se ne deve andare a casa'', prosegue ribadendo come sarà anche questa una delle richieste della manifestazione che la confederazione ha organizzato per il 3 dicembre prossimo. ''La sfiducia verso il premier è dovuta al fatto che ha sbagliato tutto per tre anni''. ''La situazione è molto difficile. Di fronte ad una situazione senza precedenti, se non sotto la guerra, bisogna tenere i nervi saldi" continua Camusso. Ora, dunque, serve ''una politica di eguaglianza sociale'', senza la quale ''si creerebbe una situazione di ingovernabilità''. ''Perché deve essere chiaro che le soluzioni che si muovono solo sul terreno delle pensioni e del lavoro, senza offrire una patrimoniale e una redistribuzione fiscale, verrà letta dal Paese come una penalizzazione insopportabile'', aggiunge. ''In più se si avesse il senso del grottesco si capirebbe che con una disoccupazione che aumenta di giorno in giorno parlare di licenziamenti è semplicemente una vendetta sociale che nulla ha a che vedere con la ripresa'', dice ancora. Per questo, ''ora il tema vero è come il Parlamento, in queste ore, deciderà di rispondere all'Unione europea in maniera equilibrata ed equa''.