Colle: azione condivisa di governo
Roma, 11 nov. (Adnkronos/Ign) - "Gli impegni assunti dall'Italia" per affrontare e superare la crisi "e ogni ulteriore necessaria decisione, si traducano presto in una efficace e condivisa azione di governo". E' questo l'auspicio che il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha espresso in un colloquio telefonico con il presidente della Repubblica Federale tedesca Christian Wulff, nel quale "sono stati considerati gli sviluppi della situazione politica in Italia e della crisi finanziaria in Italia e in Europa". La concretizzazione rapida degli impegni assunti dal nostro Paese in sede europea per superare la crisi saranno "di grande aiuto per il rilancio dell'unità e dell'integrazione europea". Wulff dal canto suo ha ribadito il "forte senso di amicizia" nei confronti dell'Italia, affermando che da parte della Germania c'è "piena consapevolezza del potenziale dell'economia" italiana e della "solidità del sistema bancario italiano".
Intanto Mario Monti, che non è ancora stato formalmente incaricato di formare il nuovo governo, è già al lavoro in vista del probabile incarico che arriverà al termine delle consultazioni di Napolitano al Quirinale, dopo che sarà stato dato il via libera definitivo, alla Camera, al Ddl stabilità. Ed è alle prese con programma e composizione dell'esecutivo, a quanto apprende l'Adnkronos, proprio negli uffici che furono di Giorgio Napolitano al primo piano di Palazzo Giustiniani, vicino alla Sala Zuccari, quando l'attuale capo dello Stato era senatore a vita, nominato nel 2005 dall'allora presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. Nel pomeriggio il professore ha ricevuto il governatore di Bankitalia Ignazio Visco.
Questa mattina si è invece recato al Colle mentre Napolitano presenziava alla cerimonia per la Giornata nazionale della ricerca sul cancro. Non ci sarebbe stato, si apprende da fonti del Quirinale, nessun colloquio con il capo dello Stato, ma Monti, sempre secondo le stesse fonti, si sarebbe recato al Quirinale per ritirare della documentazione.
Il neo senatore oggi è giunto anche a Palazzo Madama dove si è intrattenuto a colloquio con il presidente del Senato, Renato Schifani. Nel cordiale incontro, durato trenta minuti, il presidente Schifani - riferisce una nota - ha rinnovato le congratulazioni al professor Mario Monti per la recente e prestigiosa nomina a senatore a vita.
"Un cordiale e caloroso saluto di benvenuto in questo consesso" ha detto Schifani, proclamando in aula Monti senatore a vita tra gli applausi dell'assemblea. Al centro dell'emiciclo il professore ha ricevuto gli omaggi e i saluti dei colleghi, di maggioranza e opposizione e in diversi sono andati a stringergli la mano.
"Siamo onorati della sua presenza. Un benvenuto di cuore mio e a nome dell'assemblea", ha detto Schifani salutando Monti, neo nominato senatore a vita "per aver illustrato la patria con altissimi meriti scientifici e morali". Schifani ha quindi spiegato che il professore non avrebbe potuto trattenersi in aula per ''seguire le procedure burocratiche del suo insediamento". Monti infatti non ha partecipato alle votazioni sul ddl stabilità.
Un caffè, un rapido giro di telefonate e poi, vestito scuro e cravatta celeste, in auto verso Palazzo Madama. E' cominciata così la giornata del professore nel quartiere romano Monti, che è caro anche al presidente Napolitano, che proprio nel rione ha la sua residenza. Il senatore a vita ha alloggiato come sempre all'hotel Forum, situato tra Piazza Venezia e il Colosseo, nel cuore della Roma archeologica. Una delle 78 camere della struttura ricettiva nella quale l'economista è di casa, a pochi passi dalle vestigia della Roma antica.
Oggi, al suo esordio in Aula come senatore a vita, Monti non ha tradito la sua proverbiale riservatezza. ''Riservatezza e modestia - spiegano dalla direzione dell'albergo - accompagnano da sempre il professore, che alloggia qui da anni''.
A pochi passi c'è la chiesa di Santi Quirico e Giulitta. ''Sicuramente nel giorno di San Martino, che protegge le autorità civili e religiose, abbiamo pregato per lui. Dio gli conceda saggezza e altruismo'', dice il francescano Padre Antonio Votta, rettore della chiesa. Più in là venditori ambulanti e qualche turista. Un piccolo capannello tra gli abitanti del rione che commenta i passaggi discreti di Monti nella zona. Qualcuno sospira: ''Questa è una zona storica e archeologica. Di pietre il professore, se farà il nuovo governo, dovrà metterne insieme un po'...''.
