Firenze, se non manda figlio a scuola per non farlo vedere a ex marito verrà multata
Firenze, 12 nov. - (Adnkronos) - E' la prima volta che viene stabilito da un Tribunale Italiano la condanna preventiva per ogni futuro inadempimento della madre al diritto di visita del padre a favore del figlio, prevedendo una multa che la donna dovra' versare all'ex marito. Il tribunale di Firenze, con una decisione destinata a fare da apripista per altri casi similari ha stabilito che tutte le volte che non fara' andare, come gia' accaduto in passato, il figlio in classe quando tocca al padre andarlo a prendere a scuola, dovra' pagare una multa che il giudice ha prestabilito di 50 euro, somma che la madre dovra' consegnare all'ex marito.
La storia, come spesso accade, nasce da un conflitto tra ex che si contendono un figlio che all'epoca dell'inizio della controversia legale aveva solo dieci anni. L'accusa dell'uomo nei confronti della donna e' di non aver mandato il ragazzo a scuola nei giorni nei quali doveva essere proprio il padre ad andarlo a prendere. Le giornate di assenza ingiustificata dal banco scolastico sono l'escamotage che la madre aveva trovato per non mandare il figlio dal padre, nei giorni che il bambino doveva stare con lui.
Il tribunale la accusa in generale anche di compromettere in maniera colpevole il rapporto tra figlio e padre, ledendo il diritto del ragazzo di avere un rapporto equilibrato col genitore.
''La madre - e' scritto nel provvedimento - deve adoperarsi perche' il ragazzo veda il padre, incoraggiandolo in tal senso''. A niente servono le giustificazioni sulla presunta mancata volonta' del bimbo di frequentare il genitore.
''Non posso portarlo di peso dal padre'', si e' difesa la donna. Per il giudice, invece, la signora ''deve adoperarsi attivamente incoraggiandolo in tal senso e magari anche minacciandolo di una qualche punizione in caso contrario'' anche perche', secondo il tribunale, l'ostilita' nasce proprio dal malanimo che la madre trasmette al figlio nei confronti del padre. Cosi' e' arrivata la condanna preventiva. Fa eccezione, naturalmente, l'assenza da scuola per reali motivi di salute del giovane che dovranno essere certificati, ma - per evitare furbate - non dal pediatra scelto dalla madre, ma scelto di comune accordo tra i due genitori.
''Indipendentemente dal caso concreto che e' molto complicato - spiega l'avvocato Iacopo Tozzi di Firenze, difensore del padre - finalmente siamo riusciti a far applicare la legge a tutela dei diritti dei figli e dei genitori nella sua massima espressione: non solo si mira a condannare condotte passate, ma in particolare (e qui sta la novita') si prevedono anche sanzioni per cattive condotte future, in modo davvero da dissuadere il genitore inadempiente dal perseverare e continuare anche nel futuro le violazioni, senza che sia necessario ogni volta ricorrere dal giudice, evitando quindi anche il moltiplicarsi dei giudizi che ingolfano la giustizia e rallentano i tempi dei processi''.
Il legale si dice ''molto soddisfatto che il giudice abbia accolto la nostra tesi, che certamente garantira', da un lato, maggiore tutela; dall'altro lato, una forte diminuzione dei procedimenti giudiziali. Il provvedimento del giudice - conclude l'avvocato Tozzi - sara' un precedente che colloca giustamente la nostra legge tra quelle piu' evolute a livello europeo nella tutela dei minori e dei genitori''.
